Sfregiato al volto con una coltellata nel centro di Perugia: due anni di carcere all’aggressore
di Enzo Beretta
A luglio, «utilizzando un’arma da taglio», ha sfregiato il viso di uno straniero in via Calderini, nel centro storico di Perugia, provocando al rivale «una vistosa lesione al volto con una prognosi entro 40 giorni»: anche per questa ragione un trentenne tunisino ha patteggiato la pena davanti al giudice a due anni e quattro mesi di carcere. Il processo con rito abbreviato si è celebrato questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare Simona Di Maria: al termine dell’udienza il maghrebino, difeso dall’avvocato Donatella Panzarola, è stato riaccompagnato in carcere dalla polizia penitenziaria.
Lesioni gravi in via Calderini B.B., queste le iniziali del nome dell’imputato, viene ritenuto responsabile dalla Procura della Repubblica di Perugia del reato di lesioni gravi. Riguardo l’episodio avvenuto «il 12 luglio in via Guglielmo Calderini a Perugia» – ricostruisce il pm – vengono contestate le aggravanti «di aver cagionato alla persona offesa lo sfregio permanente del viso» e di «aver commesso il fatto con l’uso di un’arma da taglio». Sempre in quella data la Procura lamenta che B.B. «senza giustificato motivo portava fuori dalla propria abitazione e dalle relative pertinenze un’arma da taglio ed uno spray urticante».
Piazza Grimana Il 6 luglio 2025 – secondo le indagini – in piazza Grimana insieme ad un connazionale ha accoltellato un uomo provocandogli «lesioni diagnosticate come ferita da arma da taglio al fianco, valutate guaribili in 12 giorni».
Cellulare in carcere Una volta arrestato, «nella casa circondariale di Terni, riceveva ed utilizzava un telefono cellulare modello Realme, di colore grigio».
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