“Sessanta chilometri per avere un solo blister da 6 compresse dalla farmacia ospedaliera” la denuncia di una paziente oncologica :: Segnalazione a Chieti

Continua a destare amarezza e stupore la gestione della farmacia ospedaliera del SS.ma Annunziata di Chieti dove più persone continuano a segnalare presunti disservizi legati alla scarsa copertura mensile dei farmaci prescritti per le relative terapie.
“Dopo le cure di chemioterapia con i pazienti dovuti tornare a casa senza poterle fare perché mancanti, adesso assistiamo anche alla mancata consegna dei farmaci ai malati oncologici”. A dirlo è una lettrice operata due anni fa per un carcinoma mammario. “Dopo aver fatto cicli di chemio e radioterapia – racconta – sono passata a prendere farmaci, tra questi c’è l’Abemaciclib che viene dato soltanto dalla farmacia dell’ospedale. Da 19 mesi lotto e litigo col personale per avere le due scatole che mi toccano al mese ma ogni volta o non ci sono o ne danno un blister. Ieri addirittura (allego foto) dopo aver fatto 60km mi hanno dato 6 compresse con le quali ci faccio tre giorni. Siamo allo sfascio totale in Abruzzo si sfoga – al direttore chiedo se sia giusto che un malato oncologico che già lotta contro la malattia e con gli effetti collaterali che comporta la chemioterapia debba anche farsi chilometri a vuoto. E per quanto andrà avanti tutto questo? Vorremmo una risposta chiara una volta per tutte” conclude.
Source link




