Emilia Romagna

Servono risposte su sicurezza e compensi


Si è svolto oggi presso la sala Monti della sede Cst Uil di Ravenna, il diciannovesimo congresso provinciale della Feneal Uil. L’organizzazione sindacale rappresenta i lavoratori dell’edilizia, del legno e degli impianti fissi. Il congresso ha affrontato con dati e proposte concrete alcune delle sfide principali del settore: la sicurezza sul lavoro, i salari, gli appalti, l’innovazione tecnologica e il futuro dei giovani. La relazione introduttiva è stata affidata al segretario generale uscente Antonio Pugliese, che ha tracciato un bilancio del mandato e illustrato un quadro preciso della situazione a livello provinciale, nazionale ed europeo.

Il tema della sicurezza è stato analizzato come una emergenza strutturale. I dati presentati confermano la gravità: Ravenna registra il venticinque per cento degli infortuni dell’intera Romagna ma il trentasei per cento dei decessi. “Il rapporto tra vittime e infortuni a Ravenna è quasi il doppio rispetto al resto della Romagna — ha dichiarato Pugliese — e la causa è strutturale: sette cantieri su otto lavorano senza una figura stabile di coordinamento. Non è sfortuna. È un sistema che produce rischio”. Nel duemilaventiquattro le denunce di infortunio nella provincia sono cresciute del due virgola uno per cento, con otto lavoratori che non sono tornati a casa.

Sul fronte dei salari e del dumping contrattuale, “un operaio edile di primo livello a Ravenna prende circa 1.300 euro netti al mese — ha ricordato Pugliese — a fronte di un affitto medio di 650 euro. Metà stipendio va alla casa. L’altra metà per tutto il resto”. Il congresso ha riaffermato tre proposte unitarie di Feneal, Filca e Fillea per contrastare il dumping negli appalti: Durc di congruità come requisito per partecipare alle gare, badge di cantiere come criterio di valutazione nei bandi e tabelle ministeriali sul costo della manodopera come soglia minima.

Il tema dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie ha occupato uno spazio centrale nel dibattito congressuale promosso dalla Feneal Uil di Ravenna. “In Europa quasi i due terzi dei contratti collettivi non prevedono ancora alcuna norma sull’intelligenza artificiale — ha osservato Pugliese — O la governiamo adesso, o non la governiamo più”. Le proposte concrete includono la creazione di una commissione paritetica in bilateralità per monitorare l’introduzione delle tecnologie automatizzate, l’obbligo di formazione preventiva da inserire nel prossimo rinnovo del contratto nazionale e la restituzione ai lavoratori dei guadagni di produttività generati dall’automazione.

Un rilievo particolare è stato dato al ruolo della bilateralità e della formazione, evidenziando come la Cassa edile e la Scuola edile siano strumenti politici e non semplici strutture di servizio. Tra i risultati illustrati figurano il welfare bilaterale con una quota di utilizzo già al sessanta per cento degli stanziamenti, l’introduzione di un simulatore per le macchine movimento terra dal valore di duecentomila euro — “una postazione che riproduce fedelmente cabina e comandi, un addestramento vero prima che qualcuno salga su una macchina vera” — destinata a tutto il sistema regionale delle scuole edili, e il progetto Casa dei costruttori con l’obiettivo di trasformare la vecchia sede in uno studentato con fondi Pnrr.

Negli ultimi anni la Feneal Uil di Ravenna ha conosciuto una crescita significativa: dal 2017 a oggi è passata da 117 a oltre 800-850 iscritti, raggiungendo una copertura che sfiora il 60% del settore, tra le più alte della regione. “Non abbiamo pescato nel vuoto altrui — ha sottolineato Pugliese — abbiamo raggiunto chi prima non aveva ancora una voce”.

Il congresso si è chiuso con la formalizzazione del processo di regionalizzazione deciso dalla Feneal Uil nazionale: la federazione provinciale di Ravenna viene sciolta e confluisce nella nuova Feneal Uil Emilia Romagna, unica struttura regionale che raccoglie i dieci coordinamenti territoriali. Antonio Pugliese è stato nominato coordinatore territoriale della Feneal Uil di Ravenna all’interno della nuova struttura regionale.

“Ravenna arriva a questo appuntamento con una struttura che ha retto, con relazioni industriali solide, con una bilateralità che funziona — ha affermato Pugliese in chiusura — Lo portiamo come contributo, non come peso. Le sfide che abbiamo descritto oggi non si fermano ai confini provinciali. E nemmeno le risposte possono farlo”. Ai lavori congressuali hanno preso parte il segretario nazionale Feneal Uil Pierpaolo Frisenna, che ha svolto le conclusioni, il segretario regionale Uil Emilia Romagna Riccardo Galasso, il segretario della Cst Uil di Ravenna Carlo Sama. I lavori sono stati presieduti da Andrea Merli.


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