Emilia Romagna

“Servono risposte concrete per il futuro dell’ente” – Forlì24ore.it

Il sindacato interviene sulle voci relative alla nomina del direttore e chiede interventi su organici, turni, sicurezza e manutenzione delle sedi

La FP CGIL di Forlì-Cesena interviene sulle indiscrezioni che da giorni riguardano l’ASP del Forlivese, in particolare sull’ipotesi di introduzione della figura del direttore dell’Azienda.

“Al di là del diritto del Consiglio di amministrazione di individuare una figura per ora formalmente inesistente – dichiara Glauco Giorgetti, referente delle Funzioni Locali per la FP CGIL di Forlì – la nostra preoccupazione è che vengano fatte scelte concrete per la tutela e il rafforzamento dell’ASP, mettendo al centro la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ente”.

Il sindacato di via Pelacano sottolinea come le criticità aperte siano numerose. Un primo passo è stato compiuto con l’accordo sindacale recentemente sottoscritto sul salario accessorio, frutto di una rinnovata iniziativa negoziale successiva alle elezioni RSU dell’aprile 2025, che hanno visto la FP CGIL affermarsi come primo sindacato.

Restano però diverse questioni da affrontare: dall’organizzazione del lavoro, che deve garantire il diritto a ferie e permessi e il rispetto dei turni di riposo, all’analisi dei carichi di lavoro e alla conseguente adeguata dotazione di personale. Sul tavolo anche il finanziamento dei meccanismi di valorizzazione professionale, come progressioni economiche e incentivi, oltre alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

“A fronte dei veleni e dei sospetti che si stanno alimentando sulla stampa – prosegue Giorgetti – riteniamo che la cartina di tornasole sulle prospettive dell’ASP siano le scelte concrete che si intendono adottare. La modalità e la qualità della nomina del direttore sono aspetti centrali, perché permettono di capire se davvero si vuole mettere mano ai problemi e valorizzare il ruolo dell’ente e di chi vi lavora”.

La FP CGIL chiede quindi risposte immediate su alcuni punti ritenuti prioritari: una manutenzione reale ed efficace delle cinque sedi in cui si sviluppa l’attività dell’ASP, con particolare attenzione alle strutture di Predappio Alta e Dovadola, dove si registrano maggiori criticità; una gestione più attenta dei turni, dei carichi di lavoro e della sicurezza; un trattamento economico accessorio adeguato anche per intervenire sul problema delle carenze di organico.

“Per affrontare questi problemi la FP CGIL è pronta, come sempre, a fare la sua parte e a sedersi ai tavoli – conclude Giorgetti –. Le risposte concrete sono l’unico modo che conosciamo per avere rassicurazioni sul futuro dell’ASP”.


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