Molise

Servizi sociali, il centrodestra contesta la convenzione: chieste tutele per cittadini e lavoratori | isNews

In un emendamento le proposte di modifica avanzate dai capigruppo di opposizione al Comune di Campobasso


CAMPOBASSO. Gestione in forma associata dei servizi sociali e socio-sanitari territoriali dell’Ambito territoriale sociale ‘Medio Molise’, preoccupazione da parte dei capigruppo comunali di centrodestra Salvatore Colagiovanni (Popolari per l’Italia) e Mimmo Esposito (Forza Italia), con la totale condivisione dei colleghi Gianluca Maroncelli (Noi Moderati), Giovanni Di Giorgio (Udc), Alberto Tramontano (Lega) e Francesco Pilone (FdI), sullo ‘Schema di convenzione ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo n. 267/2000 tra i comuni dell’ambito territoriale sociale -Medio Molise’. Argomento di cui si è discusso oggi in Commissione.

Il documento, approvato dal Comitato dei sindaci il 16 febbraio, per i consiglieri di centrodestra presenta criticità significative, in particolare nella tabella a pagina 12 relativa al ‘Servizio – Ufficio di Piano’. I numeri riportati, affermano, non riflettono il livello occupazionale attuale degli Ambiti territoriali di Campobasso e Riccia-Bojano. Ad esempio, si prevede un solo psicologo a tempo pieno, nonostante l’Ats di Campobasso abbia già tre unità a tempo pieno.

“È impensabile che non vengano tutelati i lavoratori che da anni offrono il proprio contributo ai Servizi Sociali della nostra Regione – dichiarano i capigruppo – La Regione Molise ha previsto nel Piano sociale regionale la garanzia dei livelli occupazionali preesistenti. Se non si correggono i numeri, si rischia il commissariamento dell’Ats e il danno per i cittadini e i lavoratori”.

Le richieste dei consiglieri di centrodestra, che hanno annunciato la presentazione di un emendamento, prevedono la revisione immediata dei dati nella convenzione, considerando almeno cinque psicologi con servizio di esternalizzazione, la ricognizione delle figure professionali operanti presso gli Ats di Campobasso e Riccia-Bojano, l’inserimento della clausola di salvaguardia sociale ed occupazionale per i lavoratori.

“I servizi sociali – concludono Colagiovanni e Esposito – sono indispensabili per le fasce più vulnerabili della popolazione e devono essere garantiti con professionalità e continuità”.


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