Lazio

“Serve un’Europa più vicina ai territori”

Un’Europa che accentra, che toglie voce ai territori e rischia di allontanarsi dalle persone. È questo il timore che ha attraversato l’incontro “Nuove politiche di coesione: difendere la centralità dei territori”, organizzato nella giornata di — sabato 25 ottobre — nello Spazio Europa “David Sassoli” a Roma.

L’appuntamento, aperto dal capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Nicola Zingaretti, ha visto la partecipazione di oltre cento realtà del Lazio tra istituzioni, associazioni e rappresentanti del mondo economico e sociale.

Presenti, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il segretario regionale del Pd Daniele Leodori, la portavoce del Forum del Terzo Settore Francesca Danese e il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti.

Al centro del confronto, la proposta della Commissione europea per il nuovo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che punta a creare un unico “Fondo per la prosperità e la sicurezza economica e sociale”, gestito in modo più accentrato da Bruxelles attraverso piani nazionali.

Una scelta, secondo Zingaretti, che rischia di cancellare la voce dei territori e di indebolire la stessa idea di coesione che ha tenuto insieme l’Europa. Difendere la coesione – ha detto – significa difendere l’anima dell’Unione, quella che investe nelle persone, nelle comunità e nella giustizia sociale, non quella che accentra e decide dall’alto.”

immagine di repertorio

“Serve un’Europa vicina ai territori”

Sulla stessa linea anche il sindaco Roberto Gualtieri, che ha sottolineato la necessità di rivedere la proposta comunitaria:

“Serve un rollover dei titoli Next Generation EU in scadenza per recuperare i 149 miliardi accantonati, un ruolo più forte per regioni e comuni, maggiori risorse per la coesione e un programma europeo dedicato all’affordable housing. La crisi abitativa è una priorità e deve diventare un tema centrale dell’agenda europea.”

Un tema, quello della casa, rilanciato anche da Irene Tinagli, che ha ricordato come “solo il premier spagnolo Pedro Sánchez abbia posto con forza la questione dell’abitare in sede europea, mentre l’Italia è rimasta in silenzio, nonostante l’emergenza.”

“Come gruppo dei Socialisti e Democratici – ha aggiunto Tinaglicontinueremo a batterci perché il diritto alla casa diventi un pilastro del progetto sociale europeo.”

Per Daniele Leodori, segretario del Pd Lazio, la partita è anche politica:

“Il loro modello di Europa è quello dei vincoli del 2009, il nostro è quello del sostegno e della solidarietà. L’attuale maggioranza a Bruxelles guarda a un’Europa degli Stati, non dei popoli. Noi vogliamo un’Europa che resti vicina alle persone, fedele al suo spirito unitario.”

Un osservatorio per i fondi europei nel Lazio

Durante la mattinata Zingaretti ha lanciato anche una proposta concreta: la nascita di un osservatorio sui fondi europei nel Lazio, uno strumento operativo per supportare Comuni ed enti locali nella gestione delle risorse, con attività di monitoraggio, formazione e trasparenza nella spesa.

Un’idea che ha raccolto consensi tra i partecipanti, convinti della necessità di una governance più chiara e di un dialogo diretto tra Bruxelles e i territori.

A chiudere l’incontro, l’intervento di Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma:

“Le imprese sono tra i più convinti sostenitori dell’Unione Europea, ma chiedono più protezione e una presenza più forte di fronte alle sfide globali. Serve un’Europa più vicina ai territori e alle imprese, con una comunicazione diretta ed efficace. O siamo europei, o non siamo.”

Un messaggio condiviso da tutti i presenti e sintetizzato nelle parole finali di Zingaretti:

Difendere la coesione significa difendere la democrazia europea. Solo così potremo mantenere la fiducia dei cittadini in un progetto che unisce, non divide.”

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