Serie A, Hellas Verona-Bologna 2-3

Nel recupero del 16° turno di Serie A, il Bologna incassa a “freddo” la rete scaligera, ma reagisce da grande squadra e segna un gol più bello dell’altro con Orsolini, Odgaard e Castro, chiudendo così il primo tempo in vantaggio per 3-1. Di Freuler la sfortunata deviazione nella porta sbagliata che riapre i conti e crea qualche brivido finale ai petroniani. Al triplice fischio, però, sono gli uomini di Italiano a fare festa, conquistando 3 punti fondamentali per rilanciarsi verso le posizioni più nobili della classifica.
Cronaca del match
Sul rettangolo verde dello stadio Bentegodi, già al 10’ il Bologna si affaccia pericolosamente dalle parti di Montipò con Orsolini che aggancia bene il cross di Miranda ma scivola sul più bello, mentre sull’immediato ribaltamento di fronte Vitik-Ravaglia per poco non la combinano grossa concedendo a Bernede una bella occasione. L’opportunità sfuma, ma tre minuti più tardi il francese si riscatta guidando una transizione di 70 metri prima di servire Orban, bravo di piattone a trafigge Ravaglia sul primo palo per l’1-0 scaligero. Al 13’, veneti avanti. La risposta del Bologna, però, è veemente: punizione a due dal lato destro dell’area, con Freuler che tocca per Orsolini che a sua volta si accentra e poi spara un missile Tomahawk direttamente all’incrocio. Al 22’, il punteggio è dunque di 1-1. La gara si incendia e dalla parte opposta Bradaric la butta in mezzo per il solito Orban che sfiora la traversa di testa. Non c’è un attimo di sosta e allora, al 29’, il Bologna contrattacca e ribalta addirittura il punteggio: Dominguez aggancia il lancio di Miranda, rientra e poi serve Odgaard che dal limite piazza un perfetto colpo di biliardo mancino all’angolino basso. Accusato il colpo l’Hellas si rigetta in avanti, ma è il Bologna ad andare vicinissimo al gol con un corner tagliato di Orsolini che naviga piuttosto incredibilmente sulla linea di porta senza trovare la deviazione decisiva. Gioia solo rimandata, perché al 43’ Pobega intercetta di testa servendo Castro che conta i passi prima di scaricare una fucilata imparabile alle spalle di Montipò. Traversa, riga, rete. Sesto gol dell’argentino e Bologna avanti 3-1 all’intervallo.
La ripresa comincia con una serie di cambi scaligeri, mentre il Bologna sembra amministrare senza particolari affanni. Al 64’, Gagliardini pennella per Sarr che prova una sforbiciata in stile album Panini tanto bella quanto fuori misura. Al 70’, invece, dopo gli ingressi di Immobile e Moro, il Bologna si fa infilare in contropiede e, sul cross di Orban, Freuler corregge sfortunatamente alle spalle di Ravaglia, rimettendo in pista i padroni di casa. L’Hellas carica a testa bassa e al 78’ lo stesso Ravaglia salva la baracca uscendo a valanga su Giovane in mischia, compiendo una parata che praticamente vale quanto un gol. Nel finale, gli assalti scaligeri sono orgogliosi ma troppo sterili e al triplice fischio il Bologna torna a sorridere dopo oltre 50 giorni di astinenza. Lazio nuovamente superata, Atalanta a -1 e “Zona Euro” più vicina.
Pagelle
Ravaglia 7: L’uscita da cacciatore di taglie al 10’ fa inorridire l’associazione portieri. Non esattamente incolpevole sul vantaggio firmato Orban. Meglio all’imbrunire del primo tempo, quando respinge una conclusione defilata. Addirittura decisivo su Giovane nella ripresa. Molto bene coi piedi
Holm 5.5: Sembra reduce da una settimana di bevute all’Oktoberfest. Nel primo tempo si dimentica di spazzare regalando un calcio d’angolo agli avversari poi, a inizio ripresa, si addormenta omaggiando il Verona di un contropiede potenzialmente letale. Serata da hangover. (Zortea: Dentro per sostituire il compagno sulla corsia destra)
Vitik 6.5: Si sacrifica con il corpo sulla sassata di Orban in avvio, come se fosse un soldato semplice su una granata lanciata dentro la trincea. Dopodiché snocciola una “lucumata” al 10’ in collaborazione con Ravaglia, fortunatamente cestinata da Bernede. Non è esattamente sinonimo di sicurezza e serenità difensiva, ma tutto sommato salva la pellaccia
Heggem 7.5: Roccioso, puntuale e bravo nelle uscite palla al piede: sempre più leader difensivo
Miranda 7: Il mancino è sempre di pregiato velluto e infatti il secondo gol nasce da una sua sventagliata di 50 metri. Decisivo anche quando deve rincorrere e chiudere in diagonale
Freuler 6.5: Imprescindibile Cerbero a tre teste. Un guardiano piazzato davanti alla pacchetto arretrato che sa sempre dove mettersi e quando farlo. Purtroppo legge male la ripartenza scaligera e, nel tentativo di metterci una pezza, regala il gol del 2-3 al Verona. Questo costa un voto
Pobega 7: Fa la guardia del corpo a Freuler con astuzia e senso della posizione. Bravo a servire di testa Castro in occasione del siluro del 3-1. (Moro 6: Entra quando infuria la battaglia e cerca di mettere un po’ d’ordine quando la palla gravita dalle sue parti)
Orsolini 8: Dopo un avvio un po’ stentato, prende la tavolozza dei pastelli e affresca il Bentegodi con un capolavoro da esporre alla prossima Biennale di Venezia. Firma spaventosa (Fabbian sv)
Odgaard 8: Più preciso di un cecchino dei Navy Seals: in pratica, da quella mattonella, è una sentenza. Poi tanta qualità sulla trequarti. Dopo qualche settimana di assenza, lo Zidane della CGIL è tornato a essere fondamentale (Ferguson 6: Rinforza il centrocampo con lucidità)
Dominguez 7.5: Pimpante e sgusciante sin dall’avvio, sembra la classica spia rossa accesa sul cruscotto veneto. Serve l’assist del 2-1 e si riprende finalmente la scena
Castro 8: Fa da boa e ricama di suola con la stessa naturalezza con cui si ordina l’amaro dopo il caffè al ristorante. Il gol è un filosofico mix di precisione e potenza. Ah, sì, nel frattempo fa anche a sportellate con tutta la provincia della Valpolicella. Imprescindibile (Immobile 6: Gli servono minuti per tornare a carburare. Il momento più significativo della sua partita è quando, con un bagaglio di esperienza incalcolabile, si avventura verso la bandierina per perdere secondi prendendosi un paio di calcioni gratuiti)
Tabellino
Hellas Verona: Montipò, Nelsson, Nunez (45′ Slotsager), Valentini, Bradaric, Al-Musrati (52′ Gagliardini), Bernede, Serdar (52′ Giovane), Niasse (77′ Cham), Sarr (82 Mosquera), Orban. A disp. Toniolo, Perilli, Ebosse, Oyegoke, Harroui, Isaac. All. Paolo Zanetti
Bologna: Ravaglia, Holm (79′ Zortea), Vitik, Heggem, Miranda, Freuler, Pobega (65′ Moro), Orsolini (90′ Fabbian), Odgaard (79′ Ferguson), Dominguez, Castro (65′ Immobile). A disp. Skorupski, Pessina, De Silvestri, Casale, Lykogiannis, Sulemana, Rowe, Dallinga. All. Vincenzo Italiano
Arbitro: Mariani di Aprilia
Assistenti: Bindoni-Alassio
IV Uomo: Massa
Var: Camplone-Di Bello
Reti: 13′ Orban, 22′ Orsolini, 28′ Odgaard, 43′ Castro, 72′ Freuler (aut.)
Ammoniti: 12′ Nunez, 42′ Vitik, 59′ Orsolini
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