Serie A, Bologna-Atalanta 0-2

Timidi e con le idee parecchio confuse, i felsinei incassano la seconda sconfitta consecutiva e vedono così allontanarsi di parecchio la zona nobile della graduatoria. Tanto il lavoro da fare da parte dello staff di mister Vincenzo Italiano, che dovrà riesumare velocemente una squadra che ora sembra solo una semplice e sbiadita fotocopia della formazione ammirata negli ultimi anni. Il tempo stringe, perché dietro l’angolo c’è già la trasferta di Como a domicilio di Cesc Fabregas.
Menzione speciale per la Curva Bulgarelli, che al triplice fischio continua a incitare i rossoblù, dando prova di vero e leale amore incondizionato.
Cronaca del match
Nella gelida serata del Dall’Ara, la prima occasione è a tinte nerazzurre già al 4’ minuto con Ederson che sfiora il palo di Ravaglia con una sorta di rabona cinematografica: palla larga di qualche centimetro e gara che prosegue sullo 0-0. L’Atalanta sembra più pimpante e il Bologna è costretto a difendersi. Al 16’, i rossoblù rispondono presente con Dallinga che si infila alle spalle della difesa lombarda e scheggia la traversa su cross di Cambiaghi: il legno salva la Dea e la partita non si sblocca. Sul versante opposto e Ahanor a staccare perentoriamente sfiorando il gol di pochissimo su corner spiovente da destra. Una rete che, tuttavia, non tarda ad arrivare: sfuriata sulla destra di De Keteleare, traversone basso del belga e piattone preciso di Krstovic per l’1-0 orobico. Al 37’, ospiti avanti. La reazione felsinea, però, è troppo sterile e, tiraccio alto di Cambiaghi a parte, Carnesecchi non corre nessun tipo di rischio. All’intervallo, dunque, l’Atalanta conduce per una rete a zero.
La ripresa comincia con l’inglese Rowe (dentro al posto di uno spento Orsolini) che ci prova subito scaldando i guanti del portiere atalantino. Tiro troppo prevedibile, ma quantomeno un segnale. L’ex Marsiglia scorrazza sulla trequarti incendiando lo stadio e il pubblico si carica. Al 59’ felsinei vicini al pari con Scalvini che rischia l’autogol sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ferguson: carambola velenosa e sfera che flirta con l’incrocio dei pali prima di spegnersi sul fondo. L’occasione carica Italiano che butta nella mischia anche Immobile per Dallinga, ma è l’Atalanta a fare il secondo gol con Krstivic, bravo a infilarsi tra i due centrali per poi battere il rasoterra del 2-0. Il doppio vantaggio galvanizza la Dea che ora gioca sul velluto e tocca dunque a Ravaglia evitare il terzo gol mettendo i guantoni sulla sassata da fuori di De Keteleare. Con le spalle al muro, i petroniani rispondono d’orgoglio e Rowe impegna ancora una volta Carnesecchi, felino a togliere la sfera dall’angolino basso con un bel tuffo. All’81’, altra carambola su tiro del neo entrato Moro che Carnesecchi sventa con puntuale prontezza. Niente più. Nel finale un po’ di caos e qualche cartellino sventolato verso le due panchine. Dopo 5 minuti di recupero, sono quindi i bergamaschi a fare festa per una vittoria importantissima in chiave europea.
Pagelle
Ravaglia 6: Incolpevole sui due gol, evita il terzo con una bella parata
Zortea 5: Impalpabile
Vitik 5: In questa Serie A, per ora, appare decisamente fuori luogo
Heggem 5.5: Al 24’, spazza in maniera poco ortodossa ma efficace un cross basso parecchio velenoso. Sul 2-0, però, ha qualche responsabilità.
Miranda 5: Il gol del vantaggio orobico nasce da una sfuriata sul suo binario. Ma è in una serata no anche in fase offensiva.
Freuler 5.5: Non è al meglio, anche se il suo rientro sembra essere un barlume di luce in questo inaspettato e profondissimo tunnel (Moro 5.5: Da un suo tiro al volo il Bologna rischia di riaprirla in mischia. Onestamente poteva fare poco altro di più)
Ferguson 6-: Tampona bene in un paio di circostanze, salvando guai peggiori. Purtroppo non incide mai nella zona nevralgica del campo e del vecchio Lewis la squadra ne ha bisogno come il pane
Orsolini 5: Quarantacinque minuti nel girone degli ignavi. (Rowe 6+: Il folletto di Albione è il più pimpante. Non fa cose da strapparsi i capelli, ma almeno costringe Carnesecchi a guadagnarsi lo stipendio)
Fabbian 6- : Dovrebbe fare saltare il fronte interno dell’Atalanta giocando tra le linee, ma è un compito che gli riesce una volta su cinque. Lotta con le armi che ha (Castro 5.5: Entra a gara ormai compromessa e litiga con mezza squadra avversaria: questo Bologna, in questo momento, non può fare a meno di lui e della sua garra)
Cambiaghi 5: Contro le squadre dal 10° posto in giù sembra imprendibile, mentre con le prime appare un onesto mestierante di fascia. L’unico spunto lo regala nel primo quarto d’ora di gioco (Dominguez sv: Il cambio della disperazione negli ultimi minuti)
Dallinga 5: Colpisce la traversa nel primo tempo sbucando dal sottobosco sul bel traversone di Cambiaghi, poi va in letargo nella terra di nessuno per il resto del match. Ah, sì, al 51’ manda al manicomio mezzo stadio sbagliando di 10 metri una comoda apertura in superiorità numerica. Maluccio, per così dire… (Immobile 5: La voglia è tanta, la condizione fisica deficitaria. Vorrebbe spaccare tutto, ma ricorda un po’ i cavalli recalcitranti allo starter del Palio di Siena: sembra che una sorta di entità misteriosa lo tenga piantato per terra. Speriamo migliori in fretta perché siamo già a gennaio inoltrato…)
Tabellino
Bologna: Ravaglia, Zortea, Vitik, Heggem, Miranda, Freuler (72′ Moro), Ferguson, Orsolini (45′ Rowe), Fabbian (72′ Castro), Cambiaghi (80′ Dominguez), Dallinga (60′ Immobile). A disp. Pessina, Franceschelli, De Silvestri, Casale, Lucumi, Lykogiannis, Holm, Pobega, Sulemana, Odgaard. All. Vincenzo Italiano
Atalanta: Carnesecchi, Scalvini (68′ Hien), Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Ederson (77′ Brescianini), Zalewski (68′ Musah), Bernasconi, De Ketelaere, (84′ Sulemana) Krstovic (77′ Samardzic). Sportiello, Rossi, Pasalic, Maldini. A disp. All. Raffaele Palladino
Arbitro: Di Bello di Brindisi
Assistenti: Passeri – Trinchieri
IV Uomo: Ferrieri Caputi
Var: Meraviglia-Abisso
Reti: 37′-60′ Krstovic
Ammoniti:
Note: Spettatori 23.454
5 minuti di lettura
Source link




