Veneto

Semina il panico al pronto soccorso, trentenne allontanato da un infermiere


Ancora una volta le cronache portano alla luce un caso di violenza all’interno di un presidio ospedaliero. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri venerdì sera 27 marzo poco dopo le 22 un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica ha fatto irruzione in ospedale creando forti disagi e apprensione tra pazienti e personale operante. Protagonista in negativo della vicenda, un uomo di 30 anni già noto alle forze dell’ordine originario del Burkina Faso.

Quando lo straniero ha fatto irruzione nel pronto soccorso ospedaliero all’interno si trovavano una decina di persone tra pazienti e operatori. L’uomo senza alcun motivo è diventato subito aggressivo minacciando chiunque si trovasse di fronte. La situazione ben presto è finita fuori controllo con l’esagitato che da un momento all’altro poteva far del male ai presenti. A sventare la minaccia ci ha pensato un infermiere che, non appena ha capito la gravità della situazione, non ha esitato a bloccare lo sconosciuto e ad accompagnarlo fuori dal presidio ospedaliero. Tutto finito? Nemmeno per sogno. Il trentenne del Burkina Faso ha continuato ad inveire contro pazienti e personale ospedaliero in maniera sempre più violenta e preoccupante. Inevitabile l’arrivo dei carabinieri che hanno definitivamente allontanato dall’area l’uomo, che è risultato noto alla giustizia per episodi analoghi, frutto anche di una evidente alterazione psicofisica dovuta ad un uso spropositato di bevande alcoliche. Il tema della sicurezza sul posto di lavoro del personale sanitario resta ancora oggi un tema di scottante attualità.


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