Società

Semestre filtro di Medicina, Bernini interviene sul caro-tasse all’estero: “Il diritto allo studio non è uno slogan, nessuna differenza tra Roma e Tirana”

Il Ministro Bernini ha stabilito che gli studenti di Medicina della sede di Tirana pagheranno le stesse tasse di quelli di Roma, eliminando ogni disparità. Il Rettore di Tor Vergata ha confermato la rimodulazione dei costi su base Isee, garantendo l’accessibilità economica nonostante l’imminente scadenza delle iscrizioni.

Il caso della tassazione per gli studenti di Medicina iscritti alla sede di Tirana dell’Università di Tor Vergata si chiude con un deciso intervento istituzionale. Come riportato da Adnkronos, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha assicurato che non vi sarà alcuna disparità economica tra gli iscritti che frequentano le lezioni in Italia e quelli assegnati alla sede albanese.

L’intervento del Ministro: “Nessuna disuguaglianza”

Il Ministro Bernini ha voluto sgombrare il campo da ogni dubbio circa possibili aggravi fiscali per chi studierà oltre Adriatico. “Gli studenti di Medicina che hanno scelto e sono stati assegnati alla sede di Tor Vergata a Tirana pagheranno le stesse tasse dei colleghi che studiano a Roma. Nessuna differenza“, ha dichiarato fermamente la titolare del MUR.

L’obiettivo dell’Esecutivo, spiega Bernini, è quello di garantire un accesso equo alla formazione accademica, indipendentemente dalla localizzazione geografica della sede. “Il semestre aperto è nato per ampliare le opportunità, non per creare nuove disuguaglianze. Il diritto allo studio non è uno slogan: è un impegno concreto. E l’Università deve essere davvero accessibile a tutti, ovunque si studi“, ha concluso il Ministro.

La risposta di Tor Vergata: tasse legate all’Isee

Le parole del Ministro hanno trovato immediato riscontro nelle decisioni prese dall’Ateneo di Roma Tor Vergata, che opera a Tirana presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio attraverso un accordo di joint degree. Il Rettore Nathan Levialdi Ghiron ha confermato che, a seguito di una positiva interlocuzione con i partner albanesi, la tassazione verrà totalmente rivista.

Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all’estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio“, ha spiegato il Rettore, chiarendo che gli importi elevati inizialmente previsti erano legati alle richieste dell’ateneo albanese per l’anno accademico in corso.

Grazie al nuovo accordo, “gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all’Isee”.

Garantita la sostenibilità del corso

La risoluzione della vicenda è arrivata in tempi record, spinta anche dalla pressione del calendario accademico. Il Rettore Levialdi Ghiron ha infatti sottolineato come “l’imminente scadenza dei tempi per l’iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini”.

Il Rettore ha poi espresso gratitudine all’Università Nostra Signora del Buon Consiglio per la collaborazione prestata, evidenziando l’impegno di Tor Vergata nel garantire la sostenibilità economica del corso. Questa sinergia, ha concluso Ghiron, ha permesso di tutelare “il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze”, confermando l’accreditamento della sede per accogliere i 220 studenti previsti.


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