Semeniuk “detta” la linea della Sir Susa Scai: «Bene con la Lube ma ora testa a Berlino»
di Carlo Forciniti
Sedici punti con il 64% in attacco su 22 tentativi. Un ace, un muro ed un rilevante 83% di positività in ricezione. Nessuno ha fatto meglio. Nel perentorio successo esterno della Sir Susa Scai su Civitanova che è il terzo in altrettanti confronti stagionali, un ruolo decisivo lo ha giocato Kamil Semeniuk. Cosa già accaduta in una fase di stagione in cui il numero 16 è particolarmente ispirato e incisivo. Logico che a fronte delle cifre di cui sopra si sia congedato dall’Eurosuole Forum di Civitanova con il riconoscimento di Mvp della partita. Il polacco ha marchiato a fuoco la partita fin da subito, ma come suo costume, l’ex Zaksa non pensa troppo a ciò che è stato.
Esame di livello Perché si proietta sul prossimo impegno casalingo di Champions League. Una sfida non banale, quella interna di mercoledì 21 gennaio alle 20.30 contro il Recycling Berlino. La squadra tedesca, al pari della Sir che per l’occasione tornerà con la denominazione Sicoma Monini, ha vinto le prime due partite, di cui una al tie break contro Praga. Il confronto del PalaBarton Energy sarà dunque uno snodo molto importante in ottica primo posto nella Pool C dato che entrambe le squadre sono in testa a quota 5 punti, pur se i tedeschi sono davanti per via del coefficiente set. «Siamo felici per la vittoria contro una squadra forte come la Lube, che in casa è ancora più pericolosa – spiega il martello classe 1996 -. Siamo riusciti a limitare il loro attacco e a fare punti in contrattacco. Ora andiamo avanti, concentriamoci già sulla prossima partita. Contro Berlino sarà una gara difficile sia dal punto di vista fisico che mentale. Torneremo a giocare in Champions, dovremo stare attenti, servirà restare molto concentrati».


Solidi Concentrazione che predica sempre coach Lorenzetti, soddisfatto per la prova dei bianconeri all’Eurosuole Forum. «Faccio i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una partita solida. Siamo consapevoli che dall’altra parte non c’è stata la solita Civitanova, in generale le ricezioni hanno avuto la meglio sulla battuta. Questa partita non aveva un valore definitivo e non lo ha anche per quello che si è visto in campo – puntualizza il coach dei bianconeri -., anche perché non è stata la vera Lube. Capita a tutti, e dovremo ricordarcelo anche noi quando capiterà che non saremo la vera Sir».
La chiosa dell’allenatore di Perugia è sulla classifica che dopo il provvisorio sorpasso di Verona vincente nell’anticipo contro Cuneo, ha visto Giannelli e compagni tornare davanti in seguito al blitz di Civitanova. «La classifica non deve essere un’ossessione, ma deve esserlo l’esigenza di essere presenti in tutte le partite. Quest’anno la Champions si conquista anche con la classifica e dunque è più importante degli altri anni, ma dobbiamo focalizzarci sugli aspetti da migliorare». Lorenzetti guarda avanti. Semeniuk pure. La Lube è il passato. Berlino è di fatto già il presente.
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