Seixas come Mbappé: Macron interviene per impedire il trasferimento alla UAE di Pogacar

Paul Seixas è il nuovo fenomeno del ciclismo mondiale. La sua esplosione ad appena 19 anni — vittoria di tappa alla Volta ao Algarve, Faun-Ardèche Classic e secondo posto alla Strade Bianche e la sua recente e straordinaria prestazione al Giro dei Paesi Baschi — tre vittorie di tappa e classifica finale — gli hanno attirato tutte le attenzioni del mondo del ciclismo. Il corridore nato a Lione è sotto contratto con la Decathlon CMA CGM sino a fine 2027, ma ovviamente intorno a lui si è scatenato il ciclomercato, ormai abituato ai contratti stracciati e ai cambi di casacca improvvisi. Su Seixas è piombata anche la UAE di Tadej Pogacar. Il gm Mauro Gianetti non ha nascosto l’interesse del team: “Mettere insieme Pogacar e Seixas? Sarebbe più di un sogno. Come tutte le squadre, siamo attenti al suo futuro, ma alla fine è il corridore a decidere dove vuole andare”, ha dichiarato il dirigente svizzero. Ovviamente vedere nello stesso team, compagni e non più avversari, i due talenti più limpidi del ciclismo mondiale sarebbe un’enorme disdetta.
L’intervento “protezionista” di Macron
Sulla vicenda Seixas sarebbe intervenuto addirittura Emmanuel Macron, grandissimo appassionato di ciclismo. Secondo quanto appreso da Eurosport España durante il Giro dei Paesi Baschi, il presidente della Repubblica francese avrebbe offerto la sua piena disponibilità e il suo sostegno alla Decathlon per affrontare il rinnovo, oltre ad aver parlato direttamente con il manager dello stesso corridore lionese, il quale a sua volta richiede una squadra molto solida attorno a lui e un normale adeguamento di stipendio. La Decathlon per budget non può competere con le corazzate UAE, Visma, Ineos e Red Bull.
Giro e forse Vuelta per Seixas
Sono passati 41 anni dall’ultima volta che un francese ha vinto il Tour de France (e 37 dall’ultimo Giro d’Italia, con Fignon nel 1989). La Francia ora sogna con Seixas, un talento formidabile che vedremo al via del Giro d’Italia e, forse, della Vuelta. Non del Tour de France, almeno nel 2026.
Seixas come Mbappé
Macron ebbe un ruolo decisivo nel rinnovo di Kylian Mbappé con il Paris Saint-Germain nel 2022. “Mi ha chiamato e mi ha detto: “So che vuoi andartene, ma sei importante per la Francia e non mi piacerebbe che te ne andassi. Hai l’opportunità di fare la storia qui. Tutti ti vogliono”. “Ho detto che lo apprezzavo. È davvero pazzesco. Il presidente ti chiama e ti chiede di restare”, disse il fuoriclasse francese, che dopo quella conversazione cambiò la sua decisione di trasferirsi al Real Madrid. Dove approdò due stagioni più tardi, nel 2024.
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