Marche

«Sei morti per colpa dei gestori». Sentenza il 24 aprile


CORINALDO Si avvia alle battute finali il processo d’appello bis per la strage della Lanterna Azzurra, dove la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 persero la vita cinque adolescenti e una madre di 39 anni. Ieri le ultime arringhe dei difensori dei componenti della commissione di vigilanza, chiamati a rispondere dell’autorizzazione concessa 14 mesi prima della tragedia.

I limiti

«Il locale era autorizzato per un numero determinato di persone, 459 per la sala 1 – ha detto l’avvocato Giulia Percivalle -.

La sera del 7 dicembre 2018 i gestori ne hanno fatte entrare più del triplo. Quando la banda dello spray ha spruzzato la sostanza urticante, i gestori non hanno fatto aprire le altre porte, dicendo ai buttafuori di tenerle chiuse. Tutto è successo solo per questo e siamo riusciti a farlo emergere a dibattimento, facendo acquisire 1200 verbali di sommarie informazioni testimoniali di quanti erano dentro la discoteca. La commissione di vigilanza non ha alcuna responsabilità, visto che ci è andata più di un anno prima».

L’avvocato Percivalle fa parte dello studio legale di Marina Magistrelli, che difende l’ex sindaco Matteo Principi e altri, insieme all’avvocato Monica Clementi, che così è intervenuta: «Adesso la Procura dice che la Lanterna Azzurra è sempre stata un magazzino agricolo, ma non è vero. Sono più di 50 anni che è una discoteca e la disgrazia è avvenuta solo perché i gestori non hanno fatto aprire le uscite di sicurezza».

Quella notte, mentre centinaia di giovanissimi erano lì per Sfera Ebbasta, la banda dello spray ha scatenato il panico e tutti si sono diretti verso l’unica uscita aperta. Qui ha poi ceduto la balaustra, provocando la morte di Emma Fabini, Mattia Orlandi, Benedetta Vitali, Asia Nasoni, Daniele Pongetti ed Eleonora Girolimini. La prossima udienza è fissata per il 24 aprile per eventuali repliche, poi i giudici entreranno in camera di consiglio prima di pronunciare la sentenza. In primo grado erano stati condannati per il solo reato di falso ad un anno Matteo Principi, ex sindaco di Corinaldo e presidente della commissione, Massimo Manna, responsabile del Suap, Francesco Gallo dell’Asur, Massimiliano Bruni, perito, e Stefano Martelli della polizia locale mentre un anno e 2 mesi è stata la pena per il vigile del fuoco Rodolfo Milani.

Questi i sei componenti della commissione comunale. Alla sbarra anche Francesco Tarsi, consulente della società che gestiva il locale, già condannato a 4 mesi. Assolti, invece, in primo grado Quinto Cecchini, socio della Magic srl che gestiva la Lanterna Azzurra e Maurizio Magnani, consulente dei proprietari dell’immobile.




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