Secondo raid dei banditi contro il gioielliere: “Il danno è tanto”

Il 23 settembre 2024 avevano tentato di rapinarlo. Erano le 13 più o meno, aveva chiuso da poco ma si trovava ancora all’interno della sua gioielleria. Un uomo arrivò in via Spinello, scese dallo scooter e, con ancora il casco integrale addosso, si avvicinò in modo sospetto all’ingresso del negozio insieme ad altre due persone. I carabinieri, in zona per controlli, li bloccarono, identificarono e sottoposero a perquisizione personale, trovandoli in possesso di fascette da elettricista, nastro adesivo telato, una mazza e un cacciavite di grosse dimensioni. I tre uomini, originari di fuori provincia e gravati da numerosi precedenti di polizia, vennero arrestati in flagranza per “tentata rapina aggravata in concorso”.
Oggi Mauro Grotti, titolare della gioielleria in centro ad Arezzo, è finito di nuovo nel mirino dei malviventi, che stavolta sono riusciti a mettere a segno il colpo. Il blitz di nuovo in pieno giorno, intorno alle 14: due picconi e un estintore utilizzati per forzare la saracinesca e spaccare la vetrina, poi il raid e la fuga con la refurtiva.
Grotti, il titolare, è accorso dalla vicina palestra dove si era recato nella pausa pranzo, ancora in calzoncini corti: “Mi hanno avvertito al telefono e dal cellulare ho visto le immagini delle telecamere del negozio, collegate da remoto. Credo che i banditi con i picconi abbiano tirato su la saracinesca, per poi sfondare la vetrina. A quanto pare c’è un testimone: ha filmato l’auto e i ladri, per evitare di farsi inseguire, hanno aperto il getto dell’estintore, ricoprendo di schiuma l’asfalto. Il valore della refurtiva? Non so ancora. Ma il danno è tanto tanto”.
La solidarietà
“Esprimo a nome personale e della categoria che rappresento” dichiara Massimo Boncompagni presidente della Fiog, la Federazione Italiana Orafi e Gioiellieri aderenti a Confesercenti Arezzo “vicinanza e solidarietà al collega che ha subito l’assalto dei banditi all’interno della sua gioielleria in pieno centro e in un orario in pieno giorno. La modalità di azione dei malviventi che hanno agito indisturbati e con sfrontatezza deve essere un monito per riflettere sulla sicurezza del territorio”. “Serve un confronto con le istituzioni” aggiunge il presidente di Fiog Arezzo “per garantire maggior tranquillità ai titolari delle gioiellerie e di tutti i negozi di vicinato che quotidianamente alzano le saracinesche nel centro storico e nei quartieri cittadini. Imprenditori che non possono correre il rischio di finire bersaglio dei malviventi da un momento all’altro. L’auspicio è che le indagini possano consegnare tempestivamente alla giustizia gli autori dell’assalto alla gioielleria”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la vice sindaco Lucia Tanti: “Un altro furto e quindi un altro affronto all’Arezzo delle persone perbene – ha commentato -. Piena fiducia nelle Forze dell’ordine: speriamo che chi ha compiuto il reato venga preso e sia assicurato alla giustizia. Questo, a dire il vero, capita spesso è sul “dopo”, cioè sulla certezza della pena, che non raramente assistiamo a situazioni imbarazzanti e intollerabili. Vicinanza e solidarietà a chi è stato colpito da un atto indegno che provoca e offende tutta una comunità”.
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