Veneto

secondo posto alla Baone International Cup di basket

Per una volta hanno lasciato penne, taccuini e tastiere a bordo campo. Hanno indossato canotta e pantaloncini, si sono passati la palla e hanno dato battaglia sul parquet. E alla fine hanno anche sorpreso tutti: la Nazionale Giornaliste e Giornalisti ha conquistato il secondo posto alla prima edizione della Baone International Cup, disputata domenica 1 novembre nella palestra comunale di via Monte Gula a Baone. L’intero ricavato è stato destinato al progetto solidale “Un passo per Aurora”.

Un risultato tutt’altro che scontato per la rappresentativa giornalistica, che ha saputo farsi largo nel quadrangolare internazionale, vincere il proprio incontro contro Over Sport Italia e giocarsi la vittoria finale contro i padroni di casa. A mettere tutti d’accordo sono stati i Boars Baone, che hanno conquistato il torneo davanti ai giornalisti.

Sul terzo gradino del podio sono saliti i Sealand Supersonics, protagonisti di una giornata storica con la prima partita della nazionale di basket del Principato di Sealand. Quarto posto per Over Sport Italia, la rappresentativa femminile composta da atlete over 55-60 provenienti da diverse regioni italiane.

I giornalisti conquistano il secondo posto: la sorpresa del torneo

Quattro squadre, quattro incontri e una classifica che ha regalato più di una sorpresa. La Baone International Cup ha messo di fronte Boars Baone, Sealand Supersonics, Nazionale Giornaliste e Giornalisti e Over Sport Italia.

La squadra dei giornalisti
La squadra dei giornalisti

Ad aprire il quadrangolare è stata la sfida tra i padroni di casa e la nazionale di Sealand, con la vittoria dei Boars Baone. Poi è arrivato il momento della rappresentativa giornalistica, scesa in campo alle 18 contro Over Sport Italia: i giornalisti hanno vinto il confronto, dimostrando di poter competere per le posizioni di vertice.

Nella terza partita i Sealand Supersonics hanno superato Over Sport Italia, conquistando il terzo posto. L’ultimo incontro ha messo di fronte i Boars Baone e la Nazionale Giornaliste e Giornalisti: a imporsi sono stati ancora i padroni di casa, che hanno così chiuso il torneo al primo posto.

La classifica finale ha premiato i Boars Baone, seguiti dalla Nazionale Giornaliste e Giornalisti, dai Sealand Supersonics e da Over Sport Italia.

Per i giornalisti è arrivato un piazzamento che nessuno aveva pronosticato, capace di trasformare una partecipazione nata soprattutto all’insegna del divertimento e della solidarietà in un secondo posto da festeggiare.

Una rappresentanza delle Over Sport Italia
Una rappresentanza delle Over Sport Italia

La squadra dei giornalisti: undici giocatori con coach Malaman

La rappresentativa giornalistica ha schierato undici partecipanti, con una presenza significativa di professionisti provenienti dal territorio padovano e veneziano.

Questi i componenti della squadra:

  • Nicola Cesaro
  • Pietro Cesaro
  • Paolo Baron
  • Matteo Marian
  • Nicola Bellon
  • Giacomo Visentin
  • Marco Campanale
  • Alessandro Cesarato
  • Massimiliano Franz
  • Francis Turatto
  • Francesco Miotto

A guidare la squadra dalla panchina è stato coach Renato Malaman, che ha accompagnato il gruppo in questa esperienza sportiva.

La Nazionale dei giornalisti è una realtà ancora giovane: ha debuttato a maggio in occasione dell’inaugurazione del rinnovato campetto di via Dezza a Milano, intitolato ad Alessandro Meszely, scomparso a soli 15 anni per un arresto cardiaco.

Dal baskin al minibasket: una festa per tutto il pomeriggio

La Baone International Cup non si è esaurita nelle quattro partite del quadrangolare. Gli organizzatori hanno costruito un programma capace di coinvolgere bambini, adulti e appassionati di tutte le età.

La giornata si è aperta alle 15 con una partita di baskin, il basket inclusivo che permette a persone con e senza disabilità di giocare insieme. Protagonista è stato il Redentore Este, che si allena spesso a Baone grazie alla collaborazione con i Boars.

Alle 16 è stato il turno del minibasket, con una dimostrazione dei piccoli atleti della società locale. Alle 16.50 i saluti istituzionali hanno dato ufficialmente il via al torneo adulti.

La formula ha previsto partite articolate in due tempi da 15 minuti ciascuno, con arbitri messi a disposizione dalla Uisp, che ha collaborato all’organizzazione della manifestazione.

Prima delle finali spazio anche a una gara di tiro da metà campo, aperta ai giocatori e al pubblico, con una coppa in palio per il miglior tiratore.

Sealand, lo Stato autoproclamato più piccolo del mondo, ha debuttato nel basket

Tra le curiosità più attese della manifestazione c’è stato il debutto assoluto dei Sealand Supersonics, la nazionale di basket del Principato di Sealand.

Una storia decisamente particolare: il Principato è uno Stato autoproclamato, nato su una fortezza marina risalente alla Seconda guerra mondiale nel Mare del Nord, a poche miglia dalla costa britannica. Il fondatore Roy Bates ne ha dichiarato l’indipendenza il 2 settembre 1967.

Non riconosciuto come Stato sovrano da alcun Paese, Sealand ha comunque costruito negli anni una propria identità, con bandiera, costituzione, valuta e una discendenza reale. La sua rappresentativa cestistica è nata dalla passione per il basket di alcuni giocatori di football americano desiderosi di rappresentare questa originale realtà.

Il debutto a Baone ha aggiunto un nuovo capitolo alla storia sportiva dei Supersonics, che hanno chiuso il quadrangolare al terzo posto.

I Sealand Supersonics
I Sealand Supersonics

Una partita speciale per Aurora: lo sport ha fatto squadra con la solidarietà

Al di là dei risultati, il progetto solidale “Un passo per Aurora” è stato il cuore della giornata. Tutto il ricavato dell’evento è stato destinato alla campagna nata per sostenere una bambina di Monselice, nata nel settembre 2024 con una rara malformazione alla gamba sinistra.

Aurora è nata senza il femore e con il piedino all’altezza del ginocchio. Per permetterle di camminare e vivere una vita il più possibile autonoma ha affrontato un intervento particolarmente complesso negli Stati Uniti, al Paley Institute in Florida.

Grazie alla tecnica Rotationplasty Paley-Brown, il suo piedino è stato trasformato in un nuovo ginocchio sul quale applicare una protesi.

L’intervento, insieme alla protesi, alla riabilitazione e al soggiorno negli Stati Uniti, ha comportato una spesa complessiva di circa 500mila euro. Ulteriori risorse serviranno per accompagnare Aurora nel suo percorso di crescita.

L’ingresso alla manifestazione è stato libero e non è stato previsto alcun costo di iscrizione per le squadre. Partecipanti e spettatori sono stati invitati a contribuire con una donazione alla raccolta fondi.

È stato un pomeriggio di quelli che lasciano qualcosa in più di una coppa o di una posizione in classifica: sorrisi, nuove amicizie, voglia di stare insieme e la consapevolezza di aver giocato tutti per la stessa causa. I Boars Baone hanno alzato il trofeo, i giornalisti hanno festeggiato il secondo posto e lo sport ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di unire.

Informazioni: per seguire l’iniziativa è possibile consultare la pagina Instagram @boarsbaone oppure contattare il numero 347 6400247.


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