Se sei fan di The Last of Us, non puoi perdere questa grandiosa serie post-apocalittica su Netflix
Nel panorama affollato delle serie post-apocalittiche, dove ogni piattaforma sembra voler dire la sua sulla fine del mondo, è difficile emergere. Eppure L’Eternauta, serie argentina approdata su Netflix nell’aprile 2025, ci è riuscita con una forza che ha colto di sorpresa critica e pubblico. Con un impressionante 96% su Rotten Tomatoes e un rinnovo per la seconda stagione già confermato, questa produzione in lingua spagnola sta ridefinendo cosa significa raccontare l’apocalisse in televisione.
Quello che distingue L’Eternauta dalla maggior parte delle produzioni del genere è il suo approccio all’apocalisse stessa. Molte serie post-apocalittiche, compresa la celebrata The Last of Us su HBO Max, tendono a seguire uno schema consolidato: mostrano l’evento catastrofico e poi saltano avanti nel tempo per esplorare come l’umanità sia sopravvissuta e si sia adattata. Altre si concentrano sull’azione immediata, sul pericolo fisico dell’evento in corso. L’Eternauta sceglie una strada diversa, più sottile e psicologicamente devastante.
La serie diretta da Bruno Stagnaro costruisce la sua narrazione attorno all’ignoto, a quell’orrore cosmico che deriva dal non comprendere cosa stia accadendo mentre il mondo intorno a te collassa. Seguiamo un gruppo di sopravvissuti che non stanno semplicemente cercando di sfuggire alla morte, ma di dare un senso a qualcosa che sfida ogni logica. C’è qualcosa di profondamente inquietante nel modo in cui L’Eternauta cattura la sensazione di trovarsi di fronte a un evento di portata mondiale senza avere le coordinate per comprenderlo.
Non è esattamente una serie horror nel senso tradizionale del termine. Non ci sono jumpscare o mostri che saltano fuori dall’ombra. L’inquietudine che permea ogni episodio è più sottile, viscerale. È il disagio di vedere persone normali confrontarsi con l’incomprensibile, di osservare come la mente umana fatichi ad accettare che il mondo come lo conoscevano sia finito in una notte. Ogni rivelazione, ogni strato dell’enigma che viene lentamente svelato, non porta sollievo ma solo ulteriori domande e un senso crescente di sgomento.
La serie cattura magistralmente quell’aspetto dell’apocalisse che troppo spesso viene tralasciato: la paura pura del mistero. C’è qualcosa di universalmente terrificante nell’idea che il mondo possa finire in un colpo solo, anche se si trattasse di qualcosa di comprensibile come un’influenza. Ma quando la causa è sconosciuta, quando le regole della realtà sembrano essersi riscritte senza preavviso, l’orrore raggiunge un livello completamente diverso.
L’Eternauta dipinge un mondo di persone che non sono ancora del tutto disposte a comprendere il cambiamento che stanno affrontando. Questa resistenza psicologica a credere nell’impossibile, questo tentativo disperato di aggrapparsi alla normalità mentre tutto crolla, rende la serie unica nel suo genere. È un ritratto crudo e realistico di come probabilmente reagiremmo davvero di fronte alla fine: con negazione, confusione e una lenta, dolorosa accettazione.
C’è però una nota dolente per i fan della serie. Secondo le ultime informazioni, la seconda stagione potrebbe non arrivare prima del 2028, il che lascia in sospeso le numerose domande irrisolte che il finale della prima stagione ha sollevato. È un’attesa lunga, forse troppo, ma che testimonia anche la complessità di una produzione che non vuole scendere a compromessi sulla qualità.
Source link




