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Scuole dell’infanzia a Bolzano, cambia il tempo prolungato: soglia abbassata a 8 bambini e nuove tariffe

La Giunta di Bolzano ha approvato l’abbassamento a 8 bambini della soglia per l’attivazione del tempo prolungato nelle scuole dell’infanzia e la revisione delle tariffe pomeridiane. La misura intende favorire la conciliazione famiglia-lavoro e garantire un servizio educativo più flessibile e accessibile in tutto il territorio provinciale.

Maggiore flessibilità oraria e nuovi parametri per venire incontro alle esigenze lavorative e sociali dei genitori. La Giunta provinciale di Bolzano, riunita in seduta straordinaria il 5 gennaio, ha approvato un pacchetto di modifiche che ridisegna l’organizzazione delle scuole dell’infanzia sul territorio.

Il provvedimento, nato dalla richiesta congiunta degli assessori all’Istruzione Marco Galateo, Philipp Achammer e Daniel Alfreider, interviene sui criteri di formazione delle sezioni pomeridiane e sulle rette a carico delle famiglie.

I nuovi criteri per l’orario prolungato

La novità principale riguarda i numeri necessari per attivare il servizio pomeridiano. Fino ad oggi erano richiesti almeno 10 iscritti, ma con le nuove disposizioni la soglia minima scende a 8 bambini. L’obiettivo è garantire l’apertura delle sezioni anche in contesti con numeri più ridotti, facilitando l’organizzazione familiare.

Per accedere al servizio restano validi precisi requisiti: il prolungamento è previsto prioritariamente quando i genitori sono impegnati al lavoro durante l’orario scolastico. Tuttavia, la normativa si apre anche ad altre casistiche. Saranno infatti valutati motivi familiari, sociali, educativi o personali, che dovranno essere attestati tramite una dichiarazione personale o certificati dal distretto sociale di competenza.

La posizione degli assessori

La modifica nasce da un accordo trasversale tra le tre Direzioni provinciali (italiana, tedesca e ladina). Marco Galateo, vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione in lingua italiana, ha sottolineato la valenza pedagogica della scelta: “Con questo intervento mettiamo al centro le famiglie e i bisogni educativi delle bambine e dei bambini della scuola dell’infanzia.

L’ampliamento dei criteri di accesso al tempo prolungato nasce dalla volontà di offrire a più bambini possibile un contesto educativo stabile e di qualità anche nelle ore pomeridiane. Per i più piccoli il tempo prolungato rappresenta un supporto fondamentale alla crescita, alla socializzazione e allo sviluppo delle prime competenze, in un ambiente educativo attento e strutturato“.

Sulla stessa linea Philipp Achammer, assessore all’Istruzione tedesca, che punta l’attenzione sull’equità del servizio: “L’accesso all’orario prolungato della scuola dell’infanzia deve essere reso più orientato alle esigenze, più equo e più inclusivo. In questo modo, a partire dal prossimo anno scolastico, gli istituti scolastici potranno soddisfare meglio le esigenze dei bambini e delle loro famiglie“.

Anche per le valli ladine, dove la logistica può risultare complessa, il provvedimento è stato accolto con favore. “L’adeguamento contribuisce ad allineare maggiormente l’offerta delle scuole dell’infanzia alle effettive esigenze delle famiglie“, ha spiegato l’assessore Daniel Alfreider, aggiungendo che “ciò vale anche per gli istituti ladini, dove condizioni quadro flessibili e affidabili sono particolarmente importanti”.

Adeguamento delle tariffe

Parallelamente alla modifica dei criteri di accesso, la Giunta ha rivisto il sistema tariffario. La decisione modifica i massimali precedenti in un’ottica di gradualità. Rispetto a quanto stabilito nel luglio 2025, che prevedeva un importo massimo mensile di 106 euro, il nuovo calcolo si basa su un contributo forfettario che oscilla tra i 4 e un massimo di 5 euro per ogni pomeriggio di frequenza. Le misure si applicano indistintamente alle strutture di tutti e tre i gruppi linguistici provinciali.


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