Scuole aperte dal 31 agosto, i bagnini e gli albergatori non ci stanno: “Così si danneggia il turismo. Il calendario non si tocca”

Dopo le polemiche politiche e il dibattito sul ruolo della scuola come supporto alle famiglie, la sperimentazione avviata dall’Emilia-Romagna per tenere aperte alcune primarie già dal 31 agosto incontra ora la protesta del settore turistico. Il progetto, che coinvolgerà Rimini e altri 41 comuni con attività sportive e laboratori prima dell’inizio ufficiale delle lezioni, viene contestato dai rappresentanti degli stabilimenti balneari e degli albergatori, che temono ripercussioni sulla stagione estiva.
Nei giorni scorsi l’assessora regionale al Welfare Isabella Conti aveva difeso l’iniziativa, spiegando che non si tratta di trasformare la scuola in un “parcheggio” per bambini ma di offrire un sostegno concreto alle famiglie. La Regione ha anche lasciato intendere che, in caso di esito positivo della sperimentazione, il modello potrebbe essere proposto a livello nazionale dal prossimo anno scolastico.
“Si rischia di perdere un mese di lavoro”
Tra le critiche più dure c’è quella di Mauro Vanni, presidente della cooperativa bagnini di Rimini e delle imprese balneari di Confartigianato. Pur riconoscendo il carattere sperimentale e facoltativo del progetto, Vanni teme che il messaggio percepito dalle famiglie sia quello di una riapertura anticipata delle scuole in Emilia-Romagna.
Secondo il rappresentante dei bagnini (come riporta IlRestodelCarlino), questo potrebbe incidere direttamente sulla durata della stagione turistica, storicamente legata al calendario scolastico. “La stagione praticamente finisce quando iniziano le scuole”, osserva, sottolineando il rischio di una riduzione delle presenze negli stabilimenti balneari già a partire dagli ultimi giorni di agosto.
“Ci chiedono di allungare la stagione, ma così è impossibile”
Vanni parla di una scelta incoerente rispetto agli obiettivi di destagionalizzazione più volte indicati alle imprese del turismo. Da anni, ricorda, agli operatori balneari viene chiesto di prolungare l’attività oltre i mesi centrali dell’estate. Anticipare però l’apertura delle scuole, anche solo in forma sperimentale, andrebbe nella direzione opposta.
Contrari non solo i gestori degli stabilimenti balneari della riviera, ma anche gli albergatori. “Il calendario scolastico non si tocca – dice, sempre parlando con l’edizione riminese del Resto del Carlino Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi – D’altra parte il presidente della Regione Michele de Pascale si è sempre speso a favore del turismo, quindi spero che non abbia adottato questa misura per penalizzare il turismo. Noi lottiamo per posticipare l’inizio della scuola“
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