Scuola, in Molise il 60,8% degli studenti sceglie il Liceo | isNews
Si sono concluse le procedure di iscrizione per il prossimo anno. Lo Scientifico resta l’indirizzo che piace di più
CAMPOBASSO/ISERNIA. Chiuse, nei giorni scorsi, le procedure di iscrizione per l’anno scolastico 2026/2027. E, anche in Molise, il quadro che emerge conferma le scelte tradizionali delle famiglie, con alcune novità significative legate ai nuovi percorsi formativi.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nelle province di Campobasso e Isernia, i Licei restano l’opzione preferita, raccogliendo il 60,8% delle iscrizioni. Seguono gli istituti tecnici con il 29,43% e gli istituti professionali con il 9,75%.
Nel dettaglio, tra i Licei lo Scientifico si conferma l’indirizzo più scelto con il 15,3% delle preferenze. Per quanto riguarda gli istituti tecnici, il settore tecnologico è quello che registra il maggior gradimento, con il 20,86%. Tra i professionali, invece, l’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera si attesta al 3,76%, risultando il più richiesto.
A livello nazionale, i Licei rimangono in testa con il 55,88% delle iscrizioni (in linea con il 55,99% dello scorso anno). Gli istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% nel 2025/2026), mentre cresce la quota dei professionali, che passa dal 12,69% al 13,28%.
Tra gli indirizzi liceali, il Classico è scelto dal 5,20% degli studenti. Lo Scientifico tradizionale raccoglie il 13,16%, mentre l’opzione Scienze applicate si attesta al 9,75% e la sezione sportiva al 2,08%. Il Linguistico registra il 7,69%. In aumento il Liceo delle Scienze umane (7,93%) e l’opzione Economico-sociale (4,55%). L’Artistico si attesta al 3,95%. Crescono anche i Licei Musicali e Coreutici, mentre il Liceo del Made in Italy passa dallo 0,09% allo 0,14%, segnando un incremento significativo rispetto allo scorso anno.
Per quanto riguarda gli istituti tecnici, il settore economico si ferma all’11,78%, con l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” all’8,66% e “Turismo” stabile al 3,12%. Il settore tecnologico resta sostanzialmente stabile al 19,06%. Tra gli indirizzi più scelti figurano “Informatica e Telecomunicazioni” (4,98%), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” (3,06%) e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” (2,34%).
In crescita anche gli istituti professionali, che raggiungono il 13,28% a livello nazionale. Tra gli indirizzi più richiesti: “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4,15%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” (1,94%) e “Servizi per la Sanità e l’assistenza sociale” (2,25%).
Il dato più rilevante riguarda però la filiera tecnologico-professionale “4+2”, il percorso quadriennale che consente di proseguire negli ITS Academy, all’Università o di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro. Gli iscritti sono quasi raddoppiati: 10.532 contro i 5.449 dello scorso anno, per un totale complessivo che supera i 20mila studenti coinvolti nei percorsi quadriennali.
Per l’anno scolastico 2026/2027 sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi, portando a oltre 700 le istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità, circa 400 delle quali per la prima volta. Un’espansione che testimonia il crescente interesse verso un modello formativo sempre più integrato con il sistema produttivo e il territorio, soprattutto nel Mezzogiorno.
“I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie”, ha dichiarato il ministro Valditara, sottolineando come la riforma punti a offrire opportunità concrete e sbocchi occupazionali in linea con le sfide del futuro.
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