Scuola di San Leo trasferita a Indicatore, il Pd interroga il consiglio comunale

Il gruppo consiliare del PD di Arezzo ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale sul trasferimento degli alunni della scuola primaria “Elio Bettini” di San Leo presso il plesso di Indicatore. Al centro della richiesta: trasporto, viabilità, mensa, informazione alle famiglie e tempi di rientro nella sede originaria.
Il trasferimento, reso necessario da un intervento di manutenzione, ha modificato la quotidianità di numerose famiglie, incidendo sugli spostamenti, sugli orari di lavoro e sull’organizzazione della giornata. Il PD chiede chiarimenti sull’organizzazione della mensa, degli spazi e sugli ingressi e le uscite dal plesso di Indicatore.
“La scuola è il cuore della nostra comunità e il dialogo con i genitori non può essere un dettaglio secondario o un formalismo a cose fatte – dichiara la consigliera Arcangioli –. Governare con responsabilità significa anche prevedere l’impatto sociale delle proprie decisioni. Proprio per questo ci saremmo aspettati la predisposizione tempestiva di strumenti di supporto, a partire da un servizio navetta, per evitare costi e disagi logistici extra alle famiglie. Auspichiamo che l’Amministrazione promuova in tempi brevi un incontro pubblico con i genitori, per ascoltare le difficoltà emerse in queste settimane e condividere soluzioni pratiche”.
L’interrogazione solleva anche il tema della comunicazione: il PD chiede di verificare se i genitori, compresi quelli dei bambini iscritti alla prima classe, siano stati informati in modo tempestivo e adeguato del fatto che l’attività didattica si sarebbe svolta a Indicatore anziché a San Leo.
Le tre richieste alla giunta
Con l’atto presentato, il gruppo PD chiede all’amministrazione di intervenire su tre fronti. Il primo riguarda servizi e mobilità: individuare soluzioni per il trasporto dedicato, affrontare le criticità legate alla viabilità e garantire un’organizzazione efficace dei servizi scolastici. Il secondo chiede di convocare in tempi rapidi un incontro formale tra amministrazione, scuola e genitori. Il terzo riguarda il cronoprogramma: fornire un aggiornamento sullo stato dei lavori al plesso “Elio Bettini”, indicare eventuali criticità e comunicare una previsione attendibile sui tempi del rientro degli alunni a San Leo.
«Le famiglie non chiedono privilegi – conclude il gruppo consiliare PD – ma certezze, trasparenza tempestiva e risposte concrete. Se il trasferimento si è reso necessario per consentire i lavori, è fondamentale che sia accompagnato da un’organizzazione che anticipi e riduca al minimo i disagi per le famiglie».
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