Abruzzo

“Scrivere di storia nell’Abruzzo del Seicento”, un incontro all’auditorium Cianfarani






L’associazione culturale Teate Nostra, in collaborazione con il dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali e con il Dipartimento di Studi Socio-Economici Gestionali e Statistici dell’Università G. D’Annunzio Chieti- Pescara, organizza il ciclo di conferenze “Chieti prima di Chieti -Chieti e l’Abruzzo intellettuale).

Da mercoledì 8 aprile fino a mercoledì 3 giugno 2026, gli incontri si svolgono nell’auditorium V. Cianfarani al museo archeologico La Civitella.

Mercoledì 8 aprile, alle ore 17.30, nono appuntamento dal titolo “Scrivere di storia nell’Abruzzo del Seicento”, con due relatori, Giuseppe Mrozek e Alister Filippini. Con la partecipazione del Gruppo Danze Teate Nostra.

Giuseppe Mrozek è professore associato di Storia moderna presso il dipartimento di Lettere Arti e Scienze Sociali dell’università G. D’Annunzio Chieti – Pescara. Si occupa di storia politica e culturale nello specifico contesto della monarchia degli Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII), del governo dei ministri favoriti iberici e delle relazioni tra la corte di Madrid e i territori italiani, con particolare attenzione al Regno di Napoli. Da ultimo, si sta interessando anche di graffiti carcerari di età moderna. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Nobili inquieti. La lotta politica nel Regno di Napoli al tempo dei ministri favoriti 1598-1665(2023); Tempi di crisi. Chieti dalla rivolta al cambio di dinastia (1647-1700), in “Studi Medievali e Moderni”, XXVIII/1(2024),pp.267-29.

Alister Filippini è professore associato di Storia Romana ed Epigrafia Latina presso il dipartimento Lettere Arti e Scienze Sociali-Dilass dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara.

È originario di Roma, ma è ormai diventato teatino d’adozione. Si è laureato in Storia Romana all’università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze Archeologiche e Storiche all’Università di Messina… E’ stato borsista post-doc presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Istituto Italiano per la Storia Antica e varie università italiane e straniere. Dal 2012 partecipa come epigrafista e storico alle tre missioni archeologiche della valle del Lykos in Turchia: la missione italiana archeologica di Hierapolis di Frigia e le missioni turche di Laodicea al Lykos e Tripolis al Meandro. In Italia collabora con le campagne di scavo dei colleghi archeologi in Abruzzo (Iuvanum e Capestrano) e Puglia (Lecce e Rudiae)

Nella prima parte dell’intervento, Giuseppe Mrozek proporrà una contestualizzazione storica dell’Abruzzo e della Chieti del seicento, della loro evoluzione istituzionale e dell’importanza delle élites culturali, interrogandosi sull’uso della Storia a fini politici che spinse alcuni intellettuali locali a studiare, “inventare” e raccontare le origini della città di Chieti e di altri centri abruzzesi.

Nella seconda parte, Alister Filippini ripercorrerà come queste storie cittadine si approcciassero al passato più remoto, quello italico e romano, avanzando alcune ipotesi per tracciare un collegamento tra il presente che quegli autori vivevano e le interpretazioni che essi proponevano di un passato tanto remoto ma anche, al tempo stesso, familiare.

Ingresso libero.

























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