Scritta contro l’assessore su un muro di Orvieto: «Andrò avanti con più forza». Scatta la denuncia
di Ma. Gi. Pen.
Una scritta anonima apparsa su muro di un condominio di Ciconia a Orvieto. L’attacco diretto a “Sacripanti”, come rende noto lo stesso assessore all’Urbanistica sui suoi canali social. Un gesto che non lascia indifferente la comunità della Rupe e che è stato condannato fermamente sia dall’amministrazione comunale che dalle opposizioni.
Scritta sul muro Contattato da Umbria24 l’assessore Andrea Sacripanti ha spiegato che è stato avvertito telefonicamente da un conoscente della scritta nella serata di domenica: «E’ indirizzata necessariamente a me, anche se compare solo il cognome, perché a Orvieto di Sacripanti siamo in due, ma l’altra persona è una donna e le parole scritte sono al maschile. Ho sporto denuncia questa mattina». L’assessore, che ringrazia i cittadini per i tanti messaggi di solidarietà ricevuti, con un post social si mostra risoluto: «Non saranno queste scritte, tese a delegittimare la mia persona, ad indebolire la mia attività di amministratore. Anzi, andrò avanti con più forza e con la consapevolezza che questi gesti sono la testimonianza che l’azione politica che sto portando avanti non è ben accetta da chi non è in grado di reggere un civile confronto ed è costretto a compiere queste azioni vigliacche».
La condanna del mondo della politica «Voglio esprimere la piena e totale solidarietà dell’amministrazione comunale all’assessore Andrea Sacripanti – afferma il sindaco Roberta Tardani – per il deplorevole gesto di cui è stato oggetto ieri sera. Gli insulti, le offese personali, le bugie, l’odio a cui purtroppo siamo spesso sottoposti e che viene alimentato con disarmante leggerezza anche sui social network, non hanno niente a che vedere con il confronto politico e democratico. Sono attacchi ingiustificabili, continui e pesanti, che minacciano il rispetto e la dignità delle Istituzioni che rappresentiamo e non mineranno certo l’attività dell’assessore nè dell’amministrazione comunale. Il clima in cui viviamo da tempo rischia di trasformare l’impegno politico in un tiro al bersaglio quotidiano. Non possiamo accettarlo: dobbiamo respingere con fermezza questo modo di interpretare il confronto e riaffermare il valore del rispetto e della responsabilità collettiva». Ad esprimersi in merito anche il presidente del consiglio comunale di Orvieto, Stefano Olimpieri: «La scritta vergognosa e indecente apparsa nella notte su un muro di Ciconia offende, in primis, l’assessore Sacripanti, persona seria che ha sempre fatto politica alla luce del sole portando avanti le proprie idee con convinzione e coerenza. Ma questa scritta offende la città intera, le sue Istituzioni e chi si impegna per il bene della comunità. Un fatto così grave ed increscioso deve essere respinto con forza e fermezza da tutti coloro che si impegnano in politica, auspicando che non ci siano reticenze e superficialità di nessun tipo. Come presidente del consiglio comunale esprimo solidarietà all’assessore Sacripanti, come militante di un lungo percorso politico comune esprimo vicinanza all’amico Andrea».
L’opposizione «Il Partito Democratico di Orvieto esprime piena solidarietà all’assessore Andrea Sacripanti per la scritta anonima e diffamatoria comparsa nei suoi confronti – scrivono i Dem -. Condanniamo con fermezza metodi e linguaggi minacciosi, vili e inqualificabili, estranei al confronto democratico. La critica politica, anche dura e radicale, è legittima; l’attacco personale, l’insulto e la delegittimazione sul piano umano non lo sono mai. Si può essere distanti politicamente, e spesso lo siamo. Proprio per questo ribadiamo un principio semplice e non negoziabile: la politica non può recidere il legame con l’umano. Nessuna divergenza, nessuna competizione elettorale giustifica fango, odio o intimidazioni. Superare quel confine significa colpire non solo una persona, ma la qualità della vita pubblica e il rispetto dovuto alle istituzioni. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche e sociali della città: abbassare i toni non significa arretrare sulle idee, significa difendere la democrazia. Il dissenso si pratica con le parole e con gli argomenti, non con l’anonimato e le scritte. Il Partito Democratico di Orvieto continuerà a svolgere il proprio ruolo con rigore e responsabilità, respingendo con chiarezza ogni forma di intimidazione e inciviltà».
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