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scossa di magnitudo 3.6 all’alba del 7 aprile

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Nelle prime ore di martedì 7 aprile, una serie di scosse di terremoto ha interessato l’area dei Campi Flegrei, nei pressi di Napoli. L’evento più intenso è stato registrato alle 4:32, con una magnitudo di 3.6. Il fenomeno si inserisce in una sequenza di movimenti tellurici che hanno interessato la zona anche nei giorni precedenti. Nonostante la paura tra i residenti, al momento non risultano danni a persone o edifici.

La sequenza sismica del 7 aprile

Secondo le rilevazioni, la terra ha tremato più volte durante la notte e alle prime luci dell’alba. La scossa principale, quella di magnitudo 3.6, è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, soprattutto nei quartieri occidentali di Napoli e nei comuni dell’area flegrea.

L’evento si colloca all’interno di uno sciame sismico, ovvero una sequenza ravvicinata di scosse di diversa intensità, fenomeno tipico di un’area vulcanica attiva come quella dei Campi Flegrei. Le autorità monitorano costantemente la situazione, ma al momento non si registrano criticità.

Le scosse registrate il 6 aprile (Pasquetta)

Già nella giornata precedente, lunedì 6 aprile, erano stati rilevati movimenti tellurici nella stessa area. Nelle prime ore del mattino si erano verificati due eventi sismici ravvicinati.

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Il primo era stato registrato alle 4:51 con una magnitudo preliminare di 1.8 e una profondità di circa 1,3 chilometri. A distanza di circa un minuto, era seguita una seconda scossa, con una magnitudo compresa tra 1.5 e 1.6, localizzata a una profondità di circa 1,6 chilometri.

Entrambi gli eventi erano stati rilevati dai sensori dell’Osservatorio Vesuviano, l’ente responsabile del monitoraggio dell’attività vulcanica e sismica nell’area.

Il contesto dei Campi Flegrei

L’area dei Campi Flegrei è una caldera vulcanica attiva, caratterizzata da frequenti fenomeni di bradisismo e attività sismica. Negli ultimi anni si è registrato un aumento dell’attenzione scientifica e istituzionale a causa della ripresa di movimenti del suolo e di sciami sismici più frequenti.

Le scosse di lieve e moderata intensità, come quelle registrate tra il 6 e il 7 aprile, rientrano nella normale dinamica dell’area, ma vengono monitorate con particolare attenzione per individuare eventuali variazioni significative.

Cosa fare in caso di scossa

In presenza di eventi sismici, le autorità raccomandano di mantenere la calma e seguire le indicazioni della Protezione Civile. In caso di scossa percepita, è consigliabile ripararsi sotto strutture solide, evitare l’uso di ascensori e allontanarsi da edifici danneggiati.

È inoltre importante informarsi attraverso canali ufficiali e non diffondere notizie non verificate, soprattutto nelle ore immediatamente successive agli eventi.


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