Scoperta una discarica abusiva di rifiuti e veicoli fuori uso: una denuncia
Pabillonis
Operazione dei carabinieri, che sequestrano un’area di 2.400 metri quadrati
Un’area di circa 2.400 metri quadrati trasformata in una discarica abusiva è stata scoperta a Pabillonis dai carabinieri della Stazione locale, al termine di un’attività ispettiva condotta in collaborazione con la Polizia Locale. L’operazione ha portato alla denuncia di un disoccupato di 45 anni del posto, ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti.
I controlli si sono concentrati su un terreno adiacente a un’abitazione privata, situato all’interno del centro abitato. Durante le verifiche, i militari hanno accertato che l’uomo utilizzava l’area come un vero e proprio sito di stoccaggio non autorizzato.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel terreno venivano accumulati rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi, che con ogni probabilità derivavano da una precedente attività di riparazione di autoveicoli. L’uomo, tuttavia, non possedeva alcuna autorizzazione ambientale prevista dalla normativa per la gestione e il deposito di questo tipo di materiali.
Nel corso dell’ispezione sono stati inoltre individuati diversi veicoli fuori uso e numerosi cumuli di componenti e materiali meccanici smontati, accantonati all’interno dell’area senza alcuna misura di sicurezza e in violazione delle norme che regolano il corretto trattamento e smaltimento dei rifiuti e dei mezzi dismessi.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i carabinieri hanno quindi proceduto a deferire il quarantacinquenne all’Autorità giudiziaria competente. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di gestione non autorizzata di rifiuti e di violazioni delle disposizioni previste per il trattamento dei veicoli fuori uso.
L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. L’Arma dei carabinieri, in collaborazione con le amministrazioni locali, prosegue infatti l’impegno per prevenire e contrastare i reati ambientali e garantire il rispetto delle norme a salvaguardia dell’ecosistema e della comunità.
Domenica, 8 marzo 2026
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