Scontro tra ultras prima di Livorno

PESARO – Per gli scontri nel pre-partita tra i tifosi labronici e della Vis, fuori dallo stadio Picchi, la Questura di Livorno procede per rissa aggravata e i numeri di denunce e Daspo potrebbero crescere significativamente in base a quanto si riuscirà a ottenere dai filmati della videosorveglianza che la polizia sta visionando anche per ricostruire la dinamica e attribuire le responsabilità. Non finisce qui e le indagini proseguono anche per risalire all’identità dei tifosi livornesi che sono riusciti a fuggire.
La ricostruzione
Al momento gli inquirenti hanno identificato, già dal tardo pomeriggio di domenica, una ventina di supporter pesaresi, ma i gruppi che sono venuti alle mani, con cappucci calati per non essere riconoscibili e ombrelli branditi come armi a mo’ di clava, erano praticamente equivalenti nel fronteggiarsi. Il lavoro degli forze dell’ordine si sta quindi concentrando anche sull’individuazione degli ultrà degli amaranto. Fifty-fifty, venti da una parte e venti dall’altra, al di là di chi ha iniziato per prima e di chi ha reagito di conseguenza. Anche l’ipotesi di reato, che al momento è, appunto, di rissa aggravata, potrebbe allargarsi ad altri illeciti rendendo alla fine il conto della trasferta parecchio salato per i pesaresi rimasti coinvolti nel tafferuglio, degenerato in una manciata di secondi e di cui al momento hanno pagato le maggiori conseguenze proprio due giovani ultrà biancorossi.
Codice giallo
Entrambi sono stati medicati al pronto soccorso in codice giallo per un taglio al volto e una ferita alla testa, dovuta probabilmente a un colpo sferrato dal manico di un ombrello impugnato come un bastone. E considerata la domenica piovosa di ombrelli nella zuffa ne sono roteati parecchi. I due feriti sono arrivati in ospedale visibilmente scossi e copiosamente insanguinati, ma per fortuna si trattava di lesioni superficiali che si rimargineranno in poco tempo. Si è trattata di una rissa rapida, ma violenta, consumata in strada sotto gli occhi increduli dei passanti. Qualcuno è riuscito anche a filmare lo scontro con video che in poche ore sono diventati virali rimbalzando su social e piattaforme di messaggistica. Quando è stato dato l’allarme, con l’arrivo delle pattuglie della polizia, i livornesi si sono dileguati velocemente, facilitati anche dalla conoscenza logistica e disperdendosi in fretta tra le vie attorno allo stadio.
Cosa può succedere
I tifosi pesaresi invece, ancora disorientati e confusi, sono stati fermati e identificati dagli agenti in servizio. Sono in tutto una ventina. Oltre alle denunce nei loro confronti scatterà il Daspo, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive: da 1 a 5 anni, ma fino a 10 anni in caso di recidiva.




