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Scontri Askatasuna a Torino: la condanna del centrosinistra alla violenza | Il Fatto Quotidiano

Una condanna netta delle violenze contro le forze dell’ordine a Torino, accompagnata da richieste nette di individuare e punire i responsabili, è arrivata dal centrosinistra. A dare per prima voce alla posizione del Partito democratico è sabato sera stata Elly Schlein. “Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile“, ha detto, esprimendo “la solidarietà mia e di tutto il Partito democratico agli agenti delle forze dell’ordine e ai giornalisti colpiti e alla città”. La segretaria Pd ha parlato di “un’aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto”, ribadendo che “la nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma” e auspicando che “gli aggressori vengano individuati al più presto”.

Alle parole della leader dem non è mancata una replica polemica dal centrodestra. Il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone ha attaccato duramente: “Non sono ‘violenti’, sono comunisti che votano le vostre liste in cambio di tutela su centinaia di spazi pubblici e privati occupati abusivamente”. Un’affermazione che ha ulteriormente acceso il dibattito.

Sempre sabato, Giuseppe Conte ha affidato ai social un messaggio altrettanto duro: “Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili. Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell’ordine e della troupe Rai”. Per il leader del Movimento 5 Stelle si tratta di “atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno respinti senza nessuna ambiguità”.

Toni durissimi anche da Andrea Orlando: “Non c’è nulla di rivoluzionario nel picchiare un poliziotto a terra in 20 o più – ha detto l’ex ministro della Giustizia rivolgendosi agli autori delle violenze -. Vergognatevi. Avete dato argomenti alla repressione e dei calci ad un lavoratore”. “Scontri di una tale portata e violenza vanno sempre condannati senza se e senza ma e vanno al contempo scongiurati con un’accurata prevenzione”, ha detto la senatrice dem Valeria Valente, componente della Commissione Affari costituzionali, sottolineando che “nessuna ragione politica o ideale può giustificare la violenza e men che meno aggressioni così brutali”. Per Valente ora “è necessario individuare e assicurare alla giustizia i responsabili”. Dal fronte degli amministratori locali, il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi ribadisce un principio chiave: “Il diritto di manifestare è un pilastro della democrazia. Ma colpire chi garantisce la sicurezza non è protesta, è violenza. E la violenza va condannata sempre“.

Netta la posizione di Angelo Bonelli: “Le violenze avvenute ieri a Torino vanno assolutamente condannate: quanto è accaduto è vergognoso e offende ogni persona che ha a cuore le istituzioni e la convivenza civile del nostro Paese», ha dichiarato il deputato di Avs, accusata di essere scesa in piazza con i sostenitori di Askatasuna, parlando di “teppisti criminali” che “non hanno nulla a che vedere con le oltre 50 mila persone che hanno attraversato pacificamente la città”. Per Bonelli “devono essere individuati rapidamente e assicurati alla giustizia, senza ambiguità”.

Ancora più accorato l’intervento della senatrice di Avs Ilaria Cucchi, che ha espresso “solidarietà più sincera e sentita a giornalisti ed agenti vittime di aggressioni criminali e vigliacche”. La violenza, ha detto, “sta vanificando il valore delle manifestazioni per la tutela dei diritti umani e civili”. Rivolgendosi direttamente ai responsabili, Cucchi li definisce “criminali vigliacchi” che finiscono per danneggiare proprio le battaglie democratiche che dicono di voler difendere: “Anche oggi noi abbiamo perso”.


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