Liguria

Scontri a Torino, il M5s in Regione non firma l’ordine del giorno che condanna le violenze


Genova. Dalla Liguria niente condanna unanime dopo gli scontri di sabato scorso a Torino. Il M5s ha rifiutato di sottoscrivere l’ordine del giorno fuori sacco (che necessita della firma di tutti i capigruppo per essere discusso in aula) proposto da Sara Foscolo (Lega) con cui la maggioranza intendeva “condannare qualsiasi tipo di manifestazione di violenza” ed esprimere “solidarietà agli agenti feriti, alle forze dell’ordine coinvolte negli scontri di Torino e ai giornalisti aggrediti durante la manifestazione a sostegno del centro sociale illegale e violento, Askatasuna“.

Il Movimento 5 Stelle ha perso l’ennesima occasione per prendere una distanza chiara e inequivocabile dai violenti“, commentano in una nota tutti i capigruppo del centrodestra in consiglio regionale: Rocco Invernizzi (Fratelli d’Italia), Matteo Campora (Vince Liguria), Sara Foscolo (Lega), Carlo Bagnasco (Forza Italia), Marco Frascatore (Orgoglio Liguria), Giovanni Boitano (Noi Moderati).

“Il Movimento 5 stelle ha da subito espresso la piena solidarietà alle forze dell’ordine coinvolte nei gravi fatti di Torino – interviene il consigliere Stefano Giordano -. La nostra firma all’ordine del giorno fuori sacco, proposto dalla consigliera Sara Foscolo, non c’è perché rifiutiamo la vuota propaganda. Come M5s abbiamo infatti chiesto un punto politico chiaro, e cioè integrare il testo per impegnare il presidente Bucci e la giunta a chiedere, in Conferenza Stato-Regioni, più risorse per assunzioni, formazione e rinnovo contrattuale delle forze dell’ordine. La sicurezza ha bisogno di interventi concreti e tangibili, non di propaganda: con la propaganda si cavalca la paura, con i fatti si risponde all’esigenza dei cittadini di avere città più sicure”.

Una scelta grave, che evidenzia ancora una volta la distanza tra le dichiarazioni sui social e i comportamenti nelle sedi istituzionali – proseguono invece le forze di maggioranza -. Non ha senso, come nel caso del consigliere Giordano, esprimere solidarietà a parole e poi non avere il coraggio di dimostrarla nei fatti, assumendosi fino in fondo la responsabilità di una presa di posizione formale e pubblica. La maggioranza di centrodestra ribadisce che la condanna della violenza non può essere ambigua né intermittente. Quanto accaduto a Torino non è una protesta degenerata, ma violenza organizzata, che ha prodotto decine di feriti tra le forze dell’ordine, aggressioni ai giornalisti e ingenti danni alla città. Su questo non possono esserci distinguo politici”.

“Ricordiamo inoltre che negli ultimi dieci anni nessun governo ha fatto quanto quello guidato da Giorgia Meloni per rafforzare gli organici delle forze di polizia – accusa il centrodestra -. Lo certificano i dati ufficiali del Viminale, che confermano come il livello più basso di assunzioni si sia registrato durante il governo Conte II, frutto dell’alleanza di potere tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, mentre si disperdevano risorse pubbliche in misure come reddito di cittadinanza e superbonus. Dopo anni in cui si era smesso di investire sulla sicurezza dell’Italia e degli italiani, questo Governo ha cambiato direzione: più risorse, più personale, ma anche interventi legislativi mirati per garantire alle donne e agli uomini in divisa strumenti adeguati per tutelare i cittadini e lo Stato di diritto”.

“Per l’ennesima volta, la sinistra ligure, e in particolare il Movimento 5 Stelle, dimostra di non essere compatta e coerente nel prendere le distanze dai violenti. La maggioranza di centrodestra continuerà invece a stare, senza ambiguità, dalla parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine e di chi ogni giorno lavora per garantire sicurezza, legalità e libertà nel nostro Paese”, concludono.




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