Liguria

Scontri a Torino, botta e risposta a distanza tra la sindaca Salis e Alessandra Bianchi (FdI)


Genova. Dopo la giornata di manifestazioni di ieri a Torino, culminata con pesanti scontri tra forze di polizia e manifestanti, la polemica politica si accende anche a Genova, dove si sono confrontante a distanza la sindaca di Genova Silvia Salis e la capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi.

“Ogni forma di violenza è inaccettabile e non può mai essere giustificata – ha detto la sindaca di Genova in una nota stampa – Il diritto di manifestare va sempre tutelato, ma non può trasformarsi in occasione di scontro. Desidero esprimere la mia solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, che hanno operato in una situazione di grande tensione per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. La mia vicinanza va anche al sindaco Stefano Lo Russo: in momenti come questi è fondamentale ribadire il valore delle istituzioni democratiche, del dialogo e della responsabilità. Le città devono restare luoghi di confronto civile, non di violenza”.

A breve giro la replica di Alessandra Bianchi: “A nome di tutto il gruppo consiliare di FDI esprimo la nostra solidarietà alle forze dell’ordine aggredite durante gli scontri di sabato a Torino e la nostra vicinanza a tutti i cittadini che hanno subito i disagi di una città tenuta in ostaggio da sedicenti pacifisti. Non posso però nascondere la mia preoccupazione dopo aver appreso che, proprio da Genova, sono partiti alcuni dei facinorosi: evidente sintomo dell’escalation di violenza che ha contagiato la nostra città. Mentre Salis continua le sue passerelle in giro per l’Italia per consolidare il suo ruolo da aspirante leader nazionale, ottenendo il beneplacito anche da parte del collega milanese Sala, la nostra città continua a fare i conti con una sempre più crescente sensazione di insicurezza. Mi chiedo se, anche questa volta, ci sarà chi avrà il coraggio di minimizzare provando ad archiviare sotto la voce ‘mero dissenso’ quanto accaduto magari trovando accoglienza e giustificazione da parte di un’amministrazione ossessionata dal passato, incapace di guardare al futuro e che paralizza il consiglio comunale pur di non affrontare temi ritenuti scomodi o imbarazzanti”.




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