Marche

«Sconfitta storica per la Meloni, è cambiata l’aria»


Referendum, scatto del No. Ecco le prime reazioni

Galeazzo Bignami, capogruppo alla camera (Fratelli d’Italia) e viceministro alle Infrastrutture


«E’ da accettare il voto degli italiani, buona notizia l’affluenza. Avevamo il dovere di portare avanti questo provvedimento che avevamo in programma. Abbiamo detto fin dall’inizio che non impattava nel governo questo risultato. Delmastro? Faremo valutazioni, complesso dire che questa vicenda abbia inciso anche se è stato molto sottolineata dalla stampa. Noi abbiamo spiegato nel merito questo provvedimento. La presidente del Consiglio ci ha messo la faccia? Non si è mai sottratta da una battaglia politica, ci mette sempre la faccia. Ci è rimasta male? Parlo per me: io speravo nel risultato diverso. Era un impegno che avevamo assunto come tutto centrodestra».


Matteo Ricci, europarlamentare (Pd)

«Gli italiani difendono la Costituzione da una riforma della giustizia pessima. È cambiata l’aria, una sconfitta storica per la Meloni e il governo.

Una vittoria del PD, della segretaria Schlein e delle opposizioni. Ora pronti e avanti con l’alternativa di governo»

Nicola Fratoianni (Avs)

 

«Un appello ai colleghi delle opposizioni con cui la prossima volta andreamo a governare: invece di cambiare la costituzione impegnamoci ad attuarla. Grazie agli italiani e italiane che hanno votato per la Costituzione. Questo voto dice che c’è una speranza e va organizzata. Serve coraggio e basta ambiguità rimettendo al centro la vita delle persone. Azione? Fa i conti con un grave errore politico».

Matteo Renzi (Italia Viva)


«Noi sempre a favore della separazione delle carriere ma contro questa legge scritta malissima. Noi abbiamo lasciato libertà in cabina. Quando il popolo parla, il palazzo deve ascoltare. E il distacco del 10% con questa affluenza dice che c’è un pezzo paese ha bocciato un metodo, al di là dei tecnicismi. L’hanno imposta al Parlamento, anche ai loro. Ora che fai? Chiedi la testa di Delmastro e Bartolozzi che dovresti aver già chiesto? Per me Giorgia Meloni non si dimette, ma da oggi è un’anatra zoppa. Non ha più il racconto che aveva prima. A breve inizierano a non aver più fiducia di lei anche gli alleati».

Giuseppe Conte (M5s)

«Si apre una nuova stagion , una primavera, dove i cittadini vogliono essere partecipi e voltare pagina. Vogliono una politica più vicina alle persone e meno a chi vuole tutelare i politici di turno. Il Movimento 5 Stelle vuole rispondere a questa grande richiesta di voltar pagina. Questo è un voto molto politico, perché Meloni è scesa in campo a reti unificate e podcast, con travisamenti e confusione, per sostenere la pozione favorevole a questa riforma dell’ingiustizia. I cittadini invece hanno avuto le idee molto chiare su come votare: una risposta che rafforza il valore politico del voto».

Enrico Piergallini, consigliere regionale Pd: «Vince il NO e da qui ripartiamo, con umiltà e determinazione»

«Lungi da me improvvisare un’analisi del voto, dei flussi e delle tendenze; voglio comunque condividere con voi alcune riflessioni a caldo:

– il Popolo italiano, quando coinvolto, dimostra molta più saggezza dei suoi governanti, riconoscendo che, anche e soprattutto nei momenti di crisi, mettere in discussione la Costituzione e l’ordinamento dei poteri non è elemento di stabilità ma di ulteriore incertezza;

– un bel pezzo di elettorato, rimasto silente nell’ultimo periodo, ha sfondato la porta dell’astensione è si è recato alle urne: segno che per molti l’astensione non è un atteggiamento di rifiuto della politica ma una chiara scelta elettorale, di volta in volta ponderata, sui cui le forze politiche dovrebbero interrogarsi in maniera più concreta di quanto fino ad ora sia stato fatto… Significa probabilmente che i cittadini non hanno problemi a decidere quando sono in grado di riconoscere alternative chiare, comprensibili e soprattutto credibili.

– tanti giovani sono andati a votare: ciò dimostra il loro impegno, la loro attenzione e la loro voglia di partecipazione… spetta a noi dargli voce e forza».




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