Scomparsa giovane donna a Foggia: il telefono ritrovato sul ciglio della strada
Quarto giorno di ricerche a Foggia per Elena, la donna 21enne scomparsa dalla Statale 16. Ritrovato il cellulare; si indaga su precedenti molestie.
FOGGIA – Proseguono senza sosta, per il quarto giorno consecutivo, le ricerche di Elena, la giovane donna romena di 21 anni svanita nel nulla lunedì 2 marzo 2026. A dare l’allarme è stata una connazionale e amica della ragazza, che si è presentata in Questura preoccupata dal mancato rientro di Elena dopo una mattinata trascorsa sulla Statale 16, all’altezza di Borgo La Rocca. La storia di Elena è quella di una fragilità estrema. Arrivata in Italia circa tre mesi fa, la giovane aveva inizialmente cercato sostentamento lavorando come bracciante agricola nelle campagne del Foggiano. Solo di recente, insieme all’amica con cui condivide un appartamento alla periferia della città, aveva iniziato a prostituirsi lungo la Statale 16. Elena è orfana e non ha parenti in Italia, un dettaglio che rende la sua scomparsa ancora più drammatica, lasciando l’amica come unico legame affettivo e testimone della sua quotidianità.
SCOMPARSA DELLA DONNA A FOGGIA: IL RITROVAMENTO DEL CELLULARE E L’OMBRA DELLE MOLESTIE
L’ultimo contatto risale alla tarda mattinata di lunedì. Quando l’amica, non vedendola tornare all’orario concordato, ha provato a chiamarla, il telefono è squillato a vuoto. Poche ore dopo la denuncia, i poliziotti hanno effettuato una scoperta inquietante: il cellulare di Elena è stato ritrovato abbandonato lungo il ciglio della Statale 16. Il dispositivo è stato immediatamente sequestrato e sarà analizzato dagli esperti per ricostruire gli ultimi contatti e i movimenti della giovane tramite le celle telefoniche. Un elemento centrale nelle indagini riguarda alcune dichiarazioni rese dall’amica di Elena. Nella denuncia, la donna avrebbe riferito di alcuni uomini che, nelle settimane precedenti, le avrebbero importunate con insistenza. Gli inquirenti stanno ora cercando di identificare questi soggetti per verificare un eventuale coinvolgimento nel caso.
Le operazioni di ricerca vedono impegnate diverse squadre. La Polizia di Stato è impegnata nell’analisi dei tabulati e degli interrogatori. I vigili del fuoco sono al lavoro per setacciare anfratti, ruderi abbandonati e casolari nelle zone rurali circostanti la Statale. E la Protezione Civile sta a supporto nelle aree impervie della periferia di Foggia.
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