scompare la psicoterapeuta che sussurrava ai bambini
Con la morte di Maria Rita Parsi l’Italia perde una delle sue figure più autorevoli nel campo delle scienze umane.
Nota per la metodologia della Psicoanimazione, la Parsi ha saputo trasformare la terapia in uno strumento creativo di crescita, fondando la scuola SIPA e la Fondazione Movimento Bambino, centro nevralgico per la tutela giuridica e sociale dei minori contro ogni forma di maltrattamento.
Una carriera tra scienza e istituzioni
Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali:
Impegno ONU: Nel 2012 fu eletta al Comitato ONU per i diritti del fanciullo a Ginevra.
Consulenza Ministeriale: Membro del gruppo di lavoro per la Child Guarantee e dell’Osservatorio per l’infanzia presso il dipartimento per le Politiche della famiglia.
Divulgazione: Giornalista pubblicista dal 1995, ha collaborato con le principali testate italiane e partecipato a programmi TV per educare il grande pubblico alla comprensione del mondo infantile.
La produzione letteraria e i successi
Autrice di oltre 100 pubblicazioni, i suoi libri sono pietre miliari della pedagogia moderna. Tra i titoli più celebri si ricordano “I quaderni delle bambine”, “Le mani sui bambini” e il più recente “Manifesto contro il potere distruttivo”. Curiosamente, la sua versatilità la portò anche nel mondo dello spettacolo: collaborò alla sceneggiatura di ‘Professione vacanze’, celebre serie con Jerry Calà, che era stato suo paziente.
Il cordoglio del Paese
La notizia ha suscitato un’ondata di commozione. Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, l’ha ricordata come «un punto di riferimento fondamentale nella tutela della salute e dei diritti dei bambini». Cavaliere al merito della Repubblica dal 1986, la Parsi aveva ricevuto negli anni prestigiosi riconoscimenti come il Premio Paolo Borsellino e il Premio Hemingway.
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