Abruzzo

Scioperano i lavoratori dell’Ikea di San Giovanni Teatino, la protesta indetta dalla Filcams Cgil


La Filcams Cgil Chieti dichiara lo sciopero dei lavoratori del punto vendita Ikea di San Giovanni Teatino per sabato 1 novembre. 

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, a livello nazionale, dopo aver tentato nuovamente di avviare un dialogo con Ikea sul rinnovo del contratto integrativo aziendale (Cia) scaduto nel 2019, annunciano con rammarico l’interruzione delle trattative con l’azienda. Questo passo segue un ulteriore tentativo, avvenuto lunedì 29 settembre, di avvicinare le parti e trovare soluzioni condivise, che si è concluso con un netto rifiuto da parte di Ikea di confrontarsi sui temi fondamentali per i lavoratori.

Le criticità territoriali e le relazioni sindacali nel punto vendita di San Giovanni Teatino – dice in una nota la Filcams Cgil – sono ormai evidenti e preoccupanti. Durante l’ultimo incontro, le Rsu Filcams Cgil Chieti del punto vendita di San Giovanni Teatino hanno avanzato proposte concrete, tra cui la turnazione sulle domeniche di riposo e maggiori equità nelle turnazioni, considerando che le condizioni dei lavoratori continuano a peggiorare. Il mancato rinnovo del Cia potrebbe comportare ulteriori e gravi conseguenze sia dal punto di vista economico che normativo”.

La Filcams Cgil di Chieti, unitamente alla Rsu, denuncia “un atteggiamento che, nonostante le difficoltà, si traduce in una totale mancanza di disponibilità al confronto e in decisioni che penalizzano i dipendenti, senza alcuna reale prospettiva di miglioramento. La volontà dell’azienda di proseguire le trattative senza proporre soluzioni concrete appare come un tentativo di dilatare i tempi, lasciando i lavoratori in uno stato di incertezza e disagio. La decisione di proclamare lo sciopero è motivata dal mancato avvio di un dialogo costruttivo con l’azienda a livello nazionale riguardo al rinnovo del Contratto integrativo aziendale (Cia), scaduto nel 2019, e dalle gravi criticità emerse nelle relazioni sindacali. In particolare, si evidenzia la mancanza di disponibilità dell’azienda a discutere di temi fondamentali quali la distribuzione dei weekend, i turni di lavoro, le condizioni economiche e le modalità di organizzazione del lavoro, come previsto dal contratto collettivo nazionale”.

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