Schlein: “Meloni e il governo facciano rispettare la sentenza Regeni”
Una parte della sentenza sull’omicidio di Giulio Regeni è “immediatamente esecutiva”, sottolinea Elly Schlein. La segretaria del Pd si rivolge alla premier Giorgia Meloni: “Il governo si deve attivare per ottenere dall’Egitto il risarcimento e per ottenere che quella sentenza e quelle condanne possano essere eseguite. Mi sembra che non ci sia consapevolezza di questo”, ovvero del fatto che “c’è una parte che è immediatamente esecutiva. Sento parlare di secondi, terzi gradi, ma c’è una parte che è immediatamente esecutiva – ripete la leader dem – Per cui noi chiediamo al governo e a Giorgia Meloni che cosa faranno per far rispettare una sentenza di un giudice italiano, e cioè dell’ordinamento italiano”.
Regeni, l’imbarazzo di Meloni: “Rischioso chiudere i canali con il Cairo”
dal nostro inviato Tommaso Ciriaco (Praga) e Giuliano Foschini (Roma)

Lunedì scorso la Corte d’Assise di Roma ha condannato tre 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni al Cairo nel 2016. Il quarto agente dei servizi segreti imputato è stato assolto. Una sentenza arrivata dopo una lunga battaglia per la “verità e giustizia”. La segretaria del Pd, deall’evento per i 120 anni dalla fondazione della Cgil a Milano, si sofferma sulle parole pronunciate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che “aveva parlato di una sentenza limitata, ma non lo è affatto, quello che è stato del tutto assente è stata la collaborazione da parte delle autorità egiziane”, aggiunge Schlein. E quindi ora “il ruolo del governo è intraprendere ogni iniziativa immediata, diplomatica, per far sì che una sentenza di un giudice italiano venga rispettata e attuata”.
Ma Schlein si sofferma ancora sulle dichiarazioni di Tajani (“C’è la separazione dei poteri, la sentenza è di primo grado: c’è stata una condanna, non è stato condannato l’Egitto, sono state condannate tre persone”): “Sono gravissime dichiarazioni di chi non ha capito la sentenza. È una sentenza che condanna tre membri dei servizi dell’apparato di sicurezza del regime egiziano. Quindi non c’è più nessuno che può negare la responsabilità del regime egiziano. La verità la sapevamo, come ha detto la famiglia. Adesso abbiamo giustizia con una sentenza storica che ha fatto scuola e che dà speranza a tutti gli oppressi da tutti i regimi del mondo, che non ci può essere impunità. E devo dire – conclude la leader dem – che da questo punto di vista continuo a sentire dal governo delle affermazioni che non hanno la contezza che quella sentenza già deve essere portata avanti da parte del governo italiano, a partire dal risarcimento dei danni che è stato stabilito non soltanto verso i familiari, ma verso lo Stato italiano e quindi il governo si deve attivare per ottenere dall’Egitto il risarcimento e per ottenere che quella sentenza e quelle condanne possano essere eseguite. Mi sembra che non ci sia consapevolezza di questo”.
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