Politica

Schlein a Montepulciano: “Sono la segretaria di tutti. Discutere è la nostra forza”

“Io continuo e continuerò fieramente ad essere la segretaria di tutte e di tutti all’interno di questo partito e a salvaguardare e a difendere ogni giorno il pluralismo perché siamo figli, sono e mi sento anch’io figlia di tutte le culture politiche che hanno fondato questo partito, nessuna esclusa. Siamo già la sintesi”. La segretaria del Pd Elly Schlein prende il microfono nel giardino di Poggiofanti di Montepulciano e sa di avere davanti il nuovo maxi-correntone dem nato per sostenerla, sì, ma con una richiesta: più ascolto.

E allora l’intervento della leader parte da lì: “La discussione è la nostra forza. E più provano a raccontarci il contrario, più dobbiamo rivendicare come siamo: non un partito personale, non un partito-caserma, non un partito comitato elettorale”. “Siamo un’altra cosa”, rimarca Schlein: “Non mi sono mai fidata dei partiti in cui parla solo il capo”.

Allo stesso tempo, il confronto non dev’essere una scusa per non essere né carne né pesce, sottolinea la leader: “Il pluralismo non significa galleggiare per non scontentare nessuno. Significa discutere, poi decidere e far arrivare all’esterno un’idea chiara”.

“Io concordo – aggiunge – con chi dice e ha detto qui che noi dobbiamo allargare. Anzi, la buona notizia è che la maggioranza si è già allargata e anche qui ci sono persone che allo scorso congresso avevano fatto scelte diverse”.

Manca solo una componente del Pd sotto la tensostruttura montata sulle colline senesi, i riformisti, e Schlein vuole parlare anche a loro: “Non accontentiamoci di quelli che siamo qui – prosegue – perché la maggioranza è già più larga e bisogna che si organizzi tutta insieme per l’ultimo meglio fino alle elezioni politiche”.

L’appello all’unità, però, non è rivolto solo all’interno ma anche ai potenziali attori della coalizione progressista: “Davanti a questo tornante della storia siamo tutti chiamati ad anteporre il senso di responsabilità alle divisioni. È il tempo di costruire l’alternativa, serve una visione di paese che stiamo costruendo, aprendoci al volontariato, al terzo settore, alle forze produttive, alla cultura. Ma anche all’università, all’associazionismo laico e cattolico”.

L’avviso è anche a chi alimenta la competizione tra alleati più della collaborazione: “Siamo consapevoli che il Pd è il perno dell’alleanza, un ruolo che si è conquistato sul campo tornata elettorale dopo tornata elettorale. Abbiamo organizzato piazze e nell’ultima manovra abbiamo fatto un altro passo avanti, con 16 emendamenti condivisi”.


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