Schianto choc, il figlio 25enne è in coma. «È scivolato, aiutatemi a capire perché: chi sa, parli»
ANCONA Lo schianto tremendo, le tante ombre sulla dinamica e l’appello di una madre che non vede l’ora di stringere ancora tra le braccia il proprio figlio: «Aiutatemi a ricostruire la dinamica dell’incidente, voglio capire cosa è successo». Il sinistro che ha coinvolto il 25enne Nicolò Bucciarelli – lavora nell’officina meccanica di famiglia – risale alla mattinata del primo ottobre, lungo la statale, all’altezza del centro commerciale CargoPier.
Il racconto
«È partito con la mia Vespa – racconta la madre, Gioia Michela – per soccorrere un cliente che aveva la scooter fermo a Osimo stazione.
Ha pensato di prendere la Vespa per fare prima». Non ha potuto riparare il mezzo, andava caricato su un furgone e portato in officina. È al ritorno che è avvenuto l’incidente. Erano circa le 9.15, la pioggia torrenziale. Il 25enne stava transitando sulla corsia nord, quando è scivolato dalla Vespa, la quale è carambolata dall’altra parte della carreggiata, andandosi a incastrare sotto un camion condotto da un 39enne di Cervia.
Il 25enne sarebbe caduto dal mezzo prima dell’impatto con il paraurti del camion. Dopo la caduta contro l’asfalto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Torrette. È entrato al pronto soccorso con un codice di massima gravità. Attualmente è ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata.
«Voglio capire – dice la madre del 25enne – se c’era un ostacolo sul manto stradale, se è stato toccato da un’auto, oppure se è stata pure fatalità». Una circostanza che stenta a credere: «Nicolò andava sempre piano, era prudente e vive sulle due ruote. Quella Vespa, oltretutto, non aveva problemi. Deve essere successo qualcosa».
Di qui, l’appello (inoltrato anche via social) finalizzato alla ricerca di testimoni o comunque di chiunque possa dare un contributo alla famiglia del 25enne, ma soprattutto alle indagini della Polizia stradale di Jesi, intervenuta per i rilievi di rito, insieme agli operatori del 118 e ai mezzi dei vigli del fuoco. «È stato anche difficile sapere qualcosa, in questi giorni non mi sono mai mossa praticamente dall’ospedale. Siamo tutti frastornati in famiglia». La speranza è che Nicolò, da guerriero qual è si svegli presto, per tornare a sorridere con i suoi cari.
La vicinanza
La famiglia Bucciarelli ha ricevuto dimostrazioni di vicinanza. Dall’associazione che organizza gli eventi di Natale a Varano, in particolar modo. Quest’anno, la realizzazione delle iniziative (con tanto di mercatini) è stata annullata. Il 25enne si metteva sempre a disposizione per cucinare le prelibatezze da vendere negli stand. Per rispondere all’appello della mamma di Nicolò, ecco il numero: 3355344112.




