scelto il tracciato del primo tratto, piano illustrati alle associazioni
MACERATA Il presidente della Provincia Sandro Parcaroli è pronto a firmare il decreto che sancisce l’avvio della procedura per l’appalto dei lavori del primo tratto della ValPotenza, da Villa Potenza all’area industriale Villa Mattei di Montecassiano.
I dettagli
Le scelte progettuali della prima parte del nuovo tracciato della ValPotenza sono state presentate nei giorni scorsi dal vicepresidente della Provincia Luca Buldorini alle associazioni di categoria. Il piano ha avuto tutti i pareri favorevoli degli enti competenti, da ultimo quello della Soprintendenza. Il corridoio scelto è quello esterno all’area di esondazione individuata dal Pai (il piano di assetto idrogeologico) e consentirà di collegare la rotatoria di Villa Potenza con la zona industriale Villa Mattei di Montecassiano. La nuova infrastruttura avrà caratteristiche di strada di categoria C1, con una larghezza complessiva di 10,50 metri e una lunghezza di circa 2,6 chilometri. Il progetto prevede inoltre una realizzazione a piano campagna, evitando quindi sopraelevazioni o rilevati importanti, soluzione inizialmente ipotizzata ma poi superata per ridurre l’impatto sul territorio. Altra soluzione bocciata quella con tracciato verso Macerata e in parte in galleria: rischio frana di un versante già poco stabile. L’investimento complessivo previsto è di 31 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare alla completa realizzazione dell’opera entro il 2031. In questa fase iniziale verranno coinvolti direttamente tutti i proprietari delle particelle interessate dal tracciato, così da definire con precisione gli aspetti amministrativi, tecnici e contabili legati alle aree coinvolte. Non solo una nuova strada negli obiettivi della Provincia e della Regione che finanzia il tutto. Il progetto rappresenterà anche l’occasione per risolvere alcune criticità storiche come la carenza dei servizi primari in alcune zone (acqua, metano e illuminazione pubblica) e sarà programmato un piano di rigenerazione del reticolo idraulico con la speranza e l’obiettivo di risolvere il problema dei frequenti allagamenti.
I criteri
L’infrastruttura sarà realizzata con criteri di basso impatto ambientale: lungo l’intera tratta sono previste barriere naturali antirumore e la rigenerazione di un filtro arboreo, in modo da mitigare l’impatto dell’opera e migliorare la qualità paesaggistica dell’area. Saranno inoltre garantiti passaggi e accessi ai fondi agricoli, così da assicurare la piena utilizzabilità e lavorazione dei terreni.




