scatta la protesta degli studenti tra pericoli e strutture fatiscenti
La mattinata di oggi si è aperta tra paura e preoccupazione per studenti e personale del liceo scientifico Cavour.
Una porzione di cornicione nei pressi del campo da basket è improvvisamente crollata, come documentato dagli attivisti della lista “Svolta al Cavour”.
Fortunatamente, nessuno è rimasto colpito dai frammenti, ma l’episodio ha imposto l’immediata interdizione di una parte del cortile, mentre le famiglie attendono rassicurazioni sulla sicurezza.
Topi e infiltrazioni nel cuore del centro storico
Situazione critica anche al liceo classico Virgilio. Gli studenti hanno segnalato l’ennesimo ritrovamento di un topo morto in cortile, dopo precedenti avvistamenti persino nelle aree bagno.
La richiesta è sempre la stessa: una derattizzazione radicale e interventi strutturali contro le infiltrazioni d’acqua che colpiscono l’Aula Magna, rendendo la frequentazione dei locali rischiosa.
Non va meglio fuori Roma: al liceo Chris Cappell College di Anzio, alcuni frammenti di intonaco distaccatisi da un muro hanno colpito degli studenti in classe, fortunatamente senza gravi conseguenze. Anche qui la Rete degli Studenti Medi denuncia la necessità urgente di manutenzione.

Il nodo dei fondi e l’appello della Città Metropolitana
Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia scolastica della Città Metropolitana, conferma la gravità della situazione: «Sono almeno 80 le scuole che necessitano di interventi urgenti. Il problema principale è la mancanza di fondi, fermi sul portale regionale Ares. Serve che Governo e Regione sblocchino queste risorse per permetterci di intervenire», ha dichiarato.
Il Lazio ultimo per tecnologia scolastica
A completare il quadro, il report Openpolis 2024/25 sulla digitalizzazione delle scuole mostra dati preoccupanti: il Lazio è la regione con meno aule informatiche in Italia, solo il 25,4%, contro il 61,9% della Valle d’Aosta.
Nella Capitale, su oltre 1.000 edifici scolastici, solo 218 dichiarano di avere uno spazio multimediale adeguato. Anche i servizi di mensa restano critici: solo il 23,9% delle scuole statali dispone di un servizio interno, penalizzando il tempo pieno e la gestione familiare.
Tra cornicioni pericolanti, topi in cortile e aule digitalmente arretrate, studenti e famiglie si trovano ogni giorno a fare i conti con un’edilizia scolastica che chiede interventi concreti e immediati.
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