Scatta la guerra del gas: colpiti impianti in Iran e Qatar. Bombe a grappolo di Teheran su Hebron: uccise diverse donne
“Come ha detto chiaramente la presidente Meloni, ma abbiamo ribadito anche il Ministro degli Esteri ed io, l’Italia non partecipa a questa guerra, nessuna nazione europea partecipa a questa guerra, non è una guerra nostra. Abbiamo tutti l’interesse, tutto il mondo ha l’interesse che Ormuz non sia coinvolta all’interno di questa guerra, perché per Ormuz passa oltre il 20% del gas e del petrolio che ogni giorno riforniscono tutto il resto del mondo, tutte le attività commerciali, la vita in tutto il resto del mondo”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato a Mattino5 su Canale 5. In merito alla protezione dello Stretto di Hormuz il ministro ribadisce che “serve un accordo internazionale perché questo avvenga e noi come Italia saremmo molto lieti se ci fosse una missione che mette insieme tutto il mondo per garantire il passaggio dell’energia a Hormuz. Non è invece una cosa fattibile quella di mandare delle navi che potrebbero essere interpretate come navi che partecipano a una guerra e non a un corridoio di pace, che è la risposta che un pò tutti i Paesi hanno dato all’invito di Trump, non dicendo che non è importante Hormuz, non dicendo che non hai ragione sul fatto che sia indispensabile creare un corridoio, ma il modo per crearlo è quello di partire magari da un’organizzazione al di sopra delle parti come le Nazioni Unite”.
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