Marche

Scarpe, la sfida rilancio nel Fermano. «Acquaroli, ci contiamo ma serve l’assessore giusto»


FERMO La calzatura fermana rivendica attenzione dal neo governatore delle Marche Francesco Acquaroli. La nomina di un assessore competente e Fermano allo sviluppo economico è la massima aspirazione. Ma geografia delle province a parte, sulla competenza, il comparto calzaturiero non è disposto ad accettare compromessi. Acquaroli viene invitato a individuare e nominare una figura di riferimento che conosce bene problematiche e necessità del distretto della moda. Un settore che richiede particolare premura, alla luce della complicata situazione che sta attraversando. Ecco le opinioni di Valentino Fenni, presidente dei calzaturieri di Confindustria Fermo, e di due imprenditori di riferimento del settore: Rodolfo Zengarini e Arturo Venanzi.

Le richieste

«In questo periodo, la vera protagonista è la cassa integrazione che le aziende richiedono, sperando in una ripresa degli ordini e quindi della produzione. Ma fermare le manovie significa fermare il futuro», sottolinea Fenni. Ecco che: «Le scelte del presidente Francesco Acquaroli non sono secondarie per il rilancio del nostro territorio». Secondo lo stesso Fenni, gli imprenditori calzaturieri sono arrivati al voto «dopo anni di pianificazione e valutazione delle strategie condivise con l’amministrazione regionale uscente. Un lavoro proficuo che ci ha permesso di collaborare nella definizione di bandi funzionali alle esigenze delle aziende». Il presidente della sezione calzature di Confindustria Fermo ritiene fondamentale non dimenticarsi di una rappresentanza per il sud delle Marche. Una zona in cui tra meccanica, agroalimentare e la stessa calzatura occorrerà saper gestire la questione Zes-Zona Economica Speciale e la nuova programmazione europea.

«Non si può sbagliare. E soprattutto bisogna evitare di perdere quanto di buono fatto finora. Avere una figura che conosca davvero questa parte di Regione, diventa cruciale», afferma lo stesso imprenditore calzaturiero, a cui non importa se sarà un nuovo arrivato o meno, l’importante è che sappia proseguire il lavoro svolto in precedenza. «Siamo certi che in ogni decisione – commenta Fenni – il presidente Acquaroli saprà indirizzare le azioni in maniera specifica per la manifattura regionale. La calzatura, oltre a generare un’importante fetta di Pil regionale e di export, garantisce migliaia di posti di lavoro. Che sono quelli che tengono vivi anche quei piccoli comuni e borghi su cui la regione Marche ha investito negli ultimi anni», conclude Fenni.

Maggiore attenzione

«Il comparto calzaturiero richiede e reclama maggiore attenzione», esordisce Rodolfo Zengarini, che a Montegranaro gestisce l’omonima azienda. «Il nostro distretto ha bisogno di una figura politica di riferimento competente, capace di dialogare con questo territorio. Ed è quello che ci aspettiamo da Francesco Acvquaroli», conclude l’imprenditore veregrense. Un’altra figura storica della calzatura fermana è Arturo Venanzi, del calzaturificio Franceschetti di Montegranaro, che mette in vetrina il rapporto tra Pil e popolazione della provincia di Fermo.

«È il più alto delle Marche. In questo distretto la calzatura traina tutte l’economia. E questa risorsa va salvaguardata con una figura politica regionale competente, che conosce bene le attività economiche, meglio ancora se radicato in questo territorio», afferma Venanzi. Che poi prosegue: «Una figura che capisca bene le problematiche, le richieste e gli aiuti necessari e che dia continuità alle iniziative intraprese negli ultimi anni».




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