Toscana

Scandalo Signorini, parla Pupo con lui per due anni al Grande Fratello


Il cantante aretino Enzo Ghinazzi, conosciuto nel mondo come Pupo, parla per la prima volta del caso Signorini, il conduttore del Grande Fratello adesso autosospeso da Mediaset in seguito allo scandalo che lo sta travolgendo in seguito a quanto rivelato da Fabrizio Corona e dalle sue fonti dirette all’interno della trasmissione Falsissimo che l’ex paparazzo pubblica a puntate. Corona sostiene di aver scoperchiato un “sistema Signorini” e spiega di essere a conoscenza di molte testimonianze, dopo quella già pubblicata dell’ex ospite del Gf. Antonio Medugno. Signorini, però, risponde denunciando un’operazione di sciacallaggio orchestrata da Corona per fini economici. Lo scontro legale è solo all’inizio. 

Alfonso Signorini, storico volto televisivo e direttore editoriale di Chi, è adesso al centro dell’inchiesta, scattata di conseguenza alla denuncia di Medugno, della Procura di Milano per presunta estorsione e violenza sessuale

Pupo: “Lo conosco bene, due anni a stretto contatto” 

In un lungo intervento pubblicato su Il Resto del Carlino, il cantante e opinionista ha espresso una posizione equilibrata ma netta: “Sono stato a stretto contatto con Alfonso Signorini per due intense stagioni del Grande Fratello Vip. Erano le edizioni del Covid. Credo di conoscerlo abbastanza bene. Sicuramente ci sono in lui, come in quasi tutti noi che facciamo questo mestiere, atteggiamenti che possono essere discutibili e magari anche borderline ma, secondo me, nulla a che fare con tutto quello che gli stanno gettando addosso”. 

 “Per quanto riguarda il GF Vip e Nip non dobbiamo dimenticare che il deus ex machina del programma non è solo il conduttore. Dietro di lui ci sono società e addetti ai lavori di primissimo livello. Mediaset, Endemol, i capi progetto e gli autori che, fra l’altro, io conosco benissimo e, su molti dei quali, metterei la mano sul fuoco”.

Nella parte finale del suo intervento, Pupo guarda oltre: “A mio avviso, anche questa situazione si risolverà in un nulla di fatto e andrà ad aggiungersi al lunghissimo elenco di fake news che stanno togliendo qualità e gioia al nostro lavoro. L’unica vera colpa che abbiamo è quella di non esserci opposti, anzi di aver contribuito alla creazione di un mondo così. Questo è grave”.

 


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