Scienza e tecnologia

Scalper prova a manomettere un distributore di Carte Pokémon ma rimane incastrato!

Tempi duri per gli scalper di Pokemon: dopo la minaccia di ban a vita da GamesStop, dalla California arriva un’assurda notizia con protagonista un presunto bagarino specializzato nella rivendita di Carte Pokemon rare.

Stando al resoconto degli eventi fornitoci dal team social di PokéStreetz, un presunto scalper statunitense è rimasto incastrato sotto un distributore automatico di Carte Pokemon mentre cercava di resettare la macchina per aggirarne i limiti d’acquisto.

Nello scollevare i cavi di alimentazione per forzare il riavvio del distributore e poter acquistare altre bustine di Carte Pokemon, l’uomo si è fatto prendere dal panico dopo essere stato notato da un dipendente del negozio e, nel maldestro tentativo di reinserire la spina e riconnettere i cavi, è rimasto incastrato tra il distributore e un’altra macchina automatica.

Colto sul fatto, il presunto scalper ha accampato una scusa spiegando di essersi chinato e infine sdraiato completamente a terra per “cercare qualcosa che era caduta dalla tasca”. Studiato per arginare la piaga degli scalper, il sistema che gestisce i distributori automatici di Carte Pokemon limita il numero massimo di bustine, set allenatori, mazzi e altri prodotti acquistabili da un singolo cliente, da qui il tentativo dell’uomo in California di scollegare il chiosco dalla rete elettrica e manometterne i cavi per forzarne un reset e riuscire a fare incetta di prodotti Pokemon nella speranza di trovare carte rare e altri oggetti da rivendere privatamente ad un prezzo maggiorato.


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