Save the Children, in Puglia il 51,6% adolescenti legge libri
In Puglia, solo il 51,6% degli adolescenti legge libri al di fuori della scuola. Dato leggermente sotto la media nazionale del 53,8%. È quanto emerge dalla XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, diffusa oggi da Save the Children.
In Puglia, solo un adolescente su due (51,6%) legge un libro al di fuori della scuola. È la fotografia emersa dalla XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, diffusa oggi da Save the Children, a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre. La media nazionale si ferma al 53,8%, ma il dato pugliese racconta una realtà più preoccupante: cultura, sport e tempo libero restano territori ancora poco esplorati dai giovani.
Musei, teatri e concerti: partecipazione in calo
Il quadro è chiaro e preoccupante: i giovani pugliesi hanno fame di cultura, movimento e supporto, ma incontrano muri invisibili fatti di servizi insufficienti e spazi di aggregazione ridotti:
- il 38,7% ha visitato musei o mostre (50,1% a livello nazionale);
- il 40,5% ha visitato siti archeologici (40,2% in Italia);
- il 32,7% è andato a teatro (33,2% in Italia);
- il 32,8% ha partecipato a un concerto (33,3% in Italia).
Sul fronte sportivo, un quarto dei ragazzi (25,5%) non pratica alcuna attività fisica, quasi il doppio della media nazionale (18,1%). Una generazione che respira cultura e movimento solo a sprazzi, principalmente tra i banchi di scuola.
Figli unici e adolescenti più soli
Gli adolescenti tra i 13 e i 19 anni rappresentano appena il 6,9% della popolazione regionale. Sempre più spesso crescono come figli unici: le famiglie con un solo figlio adolescente sono il 23,1%. Questo fenomeno può accentuare isolamento e fragilità emotiva, secondo il report di Save the Children.
La scuola: opportunità che non tutti colgono
La scuola resta un pilastro, ma con evidenti divari. La dispersione implicita alla fine delle superiori in Puglia è dell’8,8%, in linea con la media nazionale. Gli studenti di origine straniera nelle scuole secondarie rappresentano appena il 2,9%, e tra i diplomati dei licei l’1,4%. I percorsi più lunghi e teorici rimangono dunque accessibili a pochi, rivelando disparità sociali e territoriali.
Salute mentale: numeri critici
La Puglia dispone di solo 28 posti letto in Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e 60 posti nei servizi post-ricovero tra centri diurni e comunità terapeutiche. Numeri troppo bassi per rispondere ai bisogni crescenti di supporto psicologico e psichiatrico dei giovani.
Un campanello d’allarme
Il report di Save the Children delinea una generazione che:
- legge poco, soprattutto fuori dalla scuola;
- frequenta raramente musei, teatri, concerti e siti archeologici;
- pratica poco sport, con rischi per la salute;
- cresce in famiglie sempre più piccole e spesso come figli unici;
- affronta disuguaglianze scolastiche e fragilità emotive con servizi pubblici insufficienti.
Questa fotografia non è solo statistica: è un allarme per la Puglia e per l’Italia intera. Cultura, sport, scuola e salute mentale non possono più essere trascurati. Il futuro dei giovani si costruisce oggi, con scelte concrete e investimenti mirati, creando opportunità, spazi e servizi che restituiscano loro il diritto di leggere, muoversi, scoprire, sognare e confrontarsi.
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