Sarroch, allarme miasmi | Il Comitato attacca: “Respiriamo puzza, abbiamo i dati” – Cagliaripad.it
Torna alta la tensione a Sarroch sul fronte ambientale. Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute denuncia un nuovo episodio di miasmi e aria irrespirabile, segnalando valori anomali di alcune sostanze inquinanti e chiedendo interventi immediati alle istituzioni.
“I dati registrati oggi parlano chiaro: benzene fino a circa 7 µg/m³ e toluene fino a circa 16,6 µg/m³. Non siamo davanti a una normale oscillazione. Siamo davanti all’ennesimo segnale compatibile con criticità manutentive, impiantistiche o gestionali che non possono più essere ignorate né banalizzate” tuonano in una nota i componenti.
Secondo il Comitato, la situazione avrebbe mostrato un peggioramento evidente a partire dall’incendio avvenuto il 2 aprile scorso nell’area industriale. “Un fatto è ormai evidente anche sul piano empirico: il peggioramento più marcato della situazione è avvenuto dopo l’incendio al Ccr del 2 aprile 2026. Da quel momento, la percezione dei miasmi e degli episodi anomali da parte della popolazione appare ancora più frequente e preoccupante”.
Nella nota viene inoltre richiamato un quadro più ampio di criticità ambientali già emerse in passato, con riferimento anche ad altre vicende locali. “Il quadro complessivo è ormai grave e non consente più ambiguità”. Il Comitato punta il dito contro le istituzioni locali, sollecitando un intervento diretto del sindaco Angelo Dessì, in qualità di autorità sanitaria. “Non può limitarsi al silenzio, all’attesa o alle formule di circostanza. Deve pretendere verifiche immediate, accertamenti puntuali, risposte dagli enti competenti e informazione chiara alla popolazione”.
La presa di posizione si chiude con toni netti e senza margini di interpretazione. “Non è più tempo di minimizzare. Non è più tempo di aspettare. Non è più tempo di voltarsi dall’altra parte. A Sarroch si respira puzza. I dati parlano. L’incendio del 2 aprile segna uno spartiacque. E il silenzio istituzionale, da questo momento, avrà un costo preciso anche sul piano delle responsabilità”.
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