Santa Margherita Belice. L’acqua era contaminata, indagati sindaco e funzionari
Il sindaco di Santa Margherita di Belice, Gaspare Viola, insieme ad altri due funzionari comunali, è finito al centro di un’indagine sulla gestione dell’acqua potabile nel comune. Le accuse riguardano omissione di atti d’ufficio, mancata esecuzione di un provvedimento dell’autorità e distribuzione di sostanze nocive destinate al consumo umano. La denuncia è partita dai carabinieri della stazione di Santa Margherita, che hanno avviato gli accertamenti sulla vicenda.
Al centro dell’inchiesta c’è una delle sorgenti utilizzate per l’approvvigionamento idrico, dove sarebbe stata rilevata la presenza del batterio Escherichia coli, indicatore di possibile contaminazione e potenzialmente pericoloso per la salute. L’udienza preliminare del procedimento è stata fissata per il 9 aprile.
In quella sede il giudice dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca e stabilire se gli indagati dovranno affrontare il processo oppure se disporre il proscioglimento qualora ritenga insufficienti le prove raccolte nel corso delle indagini. Oltre al primo cittadino risultano coinvolti anche il dirigente dell’ufficio Tecnico comunale, Aurelio Lovoy, e il responsabile del servizio idrico, Angelo Torregrossa. I tre sono assistiti dagli avvocati Serafino Mazzotta, Vincenzo Cucchiara e Giovanni Vaccaro, tutti del foro di Sciacca.
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