Sanremo, Rossi (Rai): «Con Stefano De Martino ridisegniamo il Festival»
La scelta di affidare il prossimo festival di Sanremo a Stefano De Martino ha suscitato delle polemiche che però l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, spegne sul nascere
SANREMO – «Innanzittutto c’è un atto di generosità straordinaria di Carlo, è la prima volta nella storia della Rai e di Sanremo che avviene un passaggio di testimone così in diretta, con Stefano De Martino che si commuove, resterà credo negli annali, era importante per far vedere la capacità di programmazione dell’azienda». Lo ha detto Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, parlando della prossima edizione del Festival di Sanremo all’indomani della notizia del nuovo direttore artistico fatta in diretta da Carlo Conti.
La scelta di Stefano De Martino, come conduttore e direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo, «non è una scelta estemporanea» e «nasce proprio da un ragionamento molto serio di un investimento anche sul futuro. Stefano Di Martino è stato un investimento per la Rai qualche anno fa e continua ad esserlo oggi. È l’idea di incarnare un modello di intrattenimento che potrà essere costruito nei prossimi mesi» ha aggiunto.
«È chiaro che Stefano De Martino ha un profilo diverso da quello di Carlo Conti, perché è un personaggio più legato al mondo dello show e dell’intrattenimento. Si ridisegnerà anche il Festival di Sanremo a seconda delle caratteristiche dei direttori artistici». Ha proseguito Giampaolo Rossi.
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LE POLEMICHE SULLA SCELTA DI DE MARTINO PER SANREMO 2027, ROSSI LIQUIDA TUTTO E GUARDA AL FUTURO
«È tradizione ormai da tanti anni a Sanremo che il conduttore sia anche il direttore artistico – ha sottolineato Rossi -. Ovviamente poi i profili dei singoli conduttori sono diversi. Carlo Conti viene da una formazione musicale, quindi per lui il rapporto con l’industria discografica è un rapporto naturale. Per lui svolgere il ruolo di direttore artistico è un elemento molto importante».
Per Rossi «Carlo ha riportato il Festival di Sanremo su una dimensione di festival della canzone. Ma il Festival di Sanremo è anche tante altre cose, è anche una capacità narrativa, è anche una capacità di racconto complessivo, artistico e comunicativo. Non è detto che il format Sanremo di domani – ha concluso – non possa avere anche sfaccettature che vanno oltre la semplice e complessa elaborazione di contenuti musicali».
Sulle polemiche legate alla scelta di De Martino definita da alcuni “politica”, poi, Rossi ha voluto spegnere tutto sul nascere: «Lasciamo perdere le polemiche, che sono sempre un aspetto un po’ morboso. Le scelte in Rai non sono mai individuali. Sono elaborate attraverso un lavoro molto complesso di analisi di mercato, di rapporto con l’industria televisiva, in questo caso anche con la Rai».
«Sono scelte condivise da manager che lavorano in Rai – ha aggiunto – e che hanno una visione del prodotto televisivo. È il motivo per cui Stefano De Martino fu scelto due anni fa per condurre ‘Affari tuoi’. Per molti fu una scelta azzardata per la Rai. Fu invece uno straordinario investimento nei confronti di un giovane, non solo conduttore, uno showman vero, su cui elaborare l’idea dell’intrattenimento del futuro».
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