Sanremo 2026, le pagelle della prima serata: Lamborghini sfreccia ma senza motore, Dargen professionista dell’estate, Luché nudo e crudo, Sal Da Vinci gioca le sue carte vincenti…
Carlo Conti, il mestiere in papillon. Va verso l’ennesima giornata di lavoro e si potrebbe dire quasi col pilota automatico, non fosse che, mentre ricorda e celebra Pippo Baudo, si emoziona. D’altronde si parla del recordman di tutti i Sanremo. E dei nostri cuori. Pippo. Avanti così.
Olly. Torna nel posto che lo ha consacrato alla fama nazionale e trasversale. Si presenta da campione in carica, consumato dal successo, da una certa esperienza che in un anno si è rinforzata, ma anche da una canzone che rischia di annoiare, altro che “classico”. Forse proprio qui sta questa Balorda e “strasentita” Nostalgia.
Ditonellapiaga con Che fastidio! Il vero dito nella piaga è l’outfit. Rompe il ghiaccio, Margherita, con un pezzo che punta ai Goldfrapp e atterra, non a caso, su Rettore. In mezzo un gran casino che bisogna capire dove andrà a finire dopo qualche ascolto. Sicuramente in radio. 6 1/2
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