Puglia

Sanremo 2026, Gianni Pollex firma il brano di Ermal Meta

Si chiama “Stella stellina” la canzone che Ermal Meta porterà al 76esimo Festival di Sanremo. Un brano che parla di guerra, dell’orrore di Gaza spiegato a un bambino. A rivelarne la potenza è Gianni Pollex, songwriter di Bari che ha scritto il testo con Meta: ““Stella stellina” è un pezzo veramente importante – dice – Nasce tutto da una intuizione di Ermal: questa estate eravamo al lavoro sul suo album e mi ha detto della sua idea. Poco prima di iniziare a scrivere il brano abbiamo guardato dei video laceranti sulla guerra, e da lì abbiamo deciso di scrivere questo pezzo straziante, però allo stesso tempo un pezzo che divide. Fa ballare un bambino e può far piangere un adulto”. Pollex e Meta si conoscono da vent’anni – “Ermal è mio fratello, per me è un maestro”, dice il primo – e ora sfideranno insieme il palco dell’Ariston. “Sono emozionato dall’arrivo di questo Festival, anche se non è la prima volta – confessa Pollex – Quel palco fa sempre un po’ paura, può darti tanto e toglierti anche qualcosina”. Pollex è un autore stimato del panorama musicale italiano, potrebbe andare via da Bari ma non ha alcuna intenzione di farlo: “Bari è la città del mio cuore. Sono in Warner da dieci anni, mi hanno chiesto tantissime volte di andarmene a Milano, ma non mi trasferirei mai. Da un punto di vista emozionale Bari mi trasmette tantissimo. È casa, e c’è il mare”.

Il testo di “Stella stellina” – Ermal Meta
di E. Meta – G. Pollex – D. Faini – E. Meta
Ed. Tadi & Bali Music Publishing/Universal Music Publishing Ricordi/DRD/Warner Chappell Music Italiana

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un’eternità
O solamente un’ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto solo un giorno




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »