Sanremo 2026, due cosentini tra gli autori del brano di Serena Brancale
Tra gli artisti calabresi che saranno protagonisti in questo Festival di Sanremo 2026, anche due cosentini che firmano il brano di Serena Brancale; ecco chi sono
Tra i cantanti in gara alla 76esima edizione del Festival di Sanremo c’è anche Serenza Brancale che dopo il successo dello scorso anno con “Anima e core” torna sul palco dell’Ariston con un brano intimo ed emozionante e porta con sé anche un po’ di Calabria, in particolar modo di Cosenza. Lo fa in gara con un brano scritto anche con due cosentini. Lui è Alfredo Bruno, in arte Fiat 131, lei è Noemi Bruno che hanno firmato “Qui con me” (assieme a S. Brancale, C. Avarello, F. Barnaba e S. Mineo; ndr) con il quale Serena Brancale gareggerà al Festival.
CHI SONO FIAT 131 E NOEMI BRUNO
Brancale e Fiat 131 non è la prima volta che collaborano alla scrittura di canzoni dell’uno e dell’altra. Insieme hanno anche pubblicato brani come “Disordine” e “L’altra metà.” Cantautore cosentino, Alfredo Bruno, classe 1993, ha scelto Fiat 131 come nome d’arte per omaggiare il nonno. Era questa infatti la vecchia auto del nonno, color carta da zucchero, un ricordo delicato della sua infanzia a Cosenza. Nel 2020 è stato protagonista a Sanremo Giovani con il brano “Pupille” arrivato anche alle fasi finali. A giugno del 2025 ha pubblicato l’album “Per sentirsi meno soli”, contenente l’omonima traccia, una collaborazione con Antonello Venditti.
La scrittura di Fiat 131 è sincera e malinconica, è lui stesso a definirla così. E riesce, in ogni sua strofa ad emozionare. Non è un caso se anche nel brano di Serena Brancale – che la cantante dedica alla mamma scomparsa qualche anno fa – , e che abbiamo ascoltato in anteprima, le suggestioni e le lacrime non stentano ad arrivare.
Fiat 131 si aggiunge alla schiera di artisti calabresi che popoleranno questo Festival assieme ad Aiello e Brunori Sas, ospiti nella serata delle cover e dei duetti e a Nicola Savino che condurrà il Dopofestival.
Noemi Bruno è una cantautrice cosentina, classe ’97. Studia canto, chitarra e pianoforte a Cosenza. Nel 2016 partecipa al Premio Mia Martini con l’inedito “La sposa bambina”, aggiudicandosi il Premio della critica. In diverse occasioni ha aperto i concerti degli Stadio. Parallelamente continua i suoi studi con master e incontri con autori come Amara, Giuseppe Anastasi, Giovanni Caccamo, Simona Molinari, Fio Zanotti. Nel 2018 partecipa come ospite al “Premio Lunezia”, e si esibisce nella stessa serata con artisti come Negramaro, Raphael Gualazzi, Lo Stato Sociale. Nel 2019 è stata finalista a Musicultura.
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