Sanremo 2026, Ditonellapiaga con Tony Pitony vince la serata delle cover
Ditonellapiaga con Tony Pitony vince la serata delle cover e duetti del Festival di Sanremo 2026. Fischi per la non vittoria di Arisa
E’ stata probabilmente la serata più bella di questo Festival di Sanremo 2026 quella delle cover e dei duetti. Grande varietà, tanti ospiti, ottime performances, uno spettacolo nel vero senso della parola. Sono stati Ditonellapiaga con Tony Pitony ad avere la meglio su tutti. Insieme sul palco dell’Ariston hanno portato il varietà più puro. “The lady is a tramp”, celebre brano del musical “Babes in arms” portato in auge da Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.
Questa la classifica delle prime dieci posizioni della serata cover:
- Ditonellapiaga e Tony Pitony – “The lady is a Tramp”
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack”
- Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono”
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto”
- Tredicipietro con Galeffi, Fudaska & band e G (Gianni Morandi) – “Vita”
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”
- Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento”
- Nayt con Joan thiele – “La canzone dell’amore perduto”
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi”
- Luché con Gianluca Grignani – “Falco a metà”
Un po’ di rumori in sala al Teatro Ariston per il terzo posto di Arisa. Performance di classe e impeccabile, suggestiva, che avrebbe meritato di più. Apprezzato Sayf e Bambole di Pezza che finalmente hanno portato il rock ‘n roll sul palco dell’Ariston. Anche Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo, applauditi molto, hanno meritato un posto nella top ten.
Vince però il varietà di Ditonellapiaga e Tony Pitony. Un’occasione per Ditonellapiaga – già apprezzata dalla stampa tanto da rientrare nella cinquina dopo la prima serata – e un’occasione per Tony Pitony che fa ufficialmente ingresso nel pubblico mainstream.
Nonostante quello dell’Ariston sia un palco importante per lui, Tony ha fatto Tony mantenendo il personaggio dall’inizio alla fine, con più di una citazione, stavolta educata, al suo repertorio. E la commozione, anche se mascherata, dimostra quanto sotto a quel personaggio ben costruito ci sia un cuore tenero.
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