Salute

Sanitari: 18mila aggressioni nel 2025, per gli infermieri 6 violenze all’anno


Le aggressioni avvengono soprattutto in ambito ospedaliero, con il pronto soccorso, i servizi psichiatrici di diagnosi e cura e le aree di degenza come luoghi più critici. Rispetto all’anno scorso restano stabili le segnalazioni negli istituti penitenziari (428 vs 433).

“Va specificato – ha spiegato il ministero – che un risultato più elevato è probabilmente indice di una cultura della segnalazione più diffusa piuttosto che di un numero di aggressioni più alto”.

Aggiornate le raccomandazioni per la sicurezza

Sempre in un’ottica di rafforzamento della sicurezza nei luoghi di cura a tutela di chi opera quotidianamente nel Servizio sanitario, Schillaci ha aggiornato la “Raccomandazione ministeriale n. 8” per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e sociosanitari. Ora sono inclusi anche tutti gli operatori coinvolti nelle attività di assistenza e in quelle ausiliarie alla cura, oltre a quelli impegnati nei servizi di supporto, quale il personale di front office e i Cup e vengono analizzati i contesti lavorativi per individuare fattori di rischio e situazioni di vulnerabilità nonché misure organizzative e preventive per le strutture sanitarie. Previste anche la presa in carico del dipendente aggredito con un supporto psicologico, l’organizzazione di eventi formativi e la raccomandazione di implementare gli impianti di sicurezza con pulsanti antipanico o allarmi portatili nei luoghi dove il rischio è elevato, video sorveglianza h24 a circuito chiuso, nel rispetto della privacy, e se necessario di metal-detector fissi o portatili nonché l’utilizzo di dispositivi audio/video e/o body-cam per il personale maggiormente a rischio.

La Raccomandazione evidenzia anche la necessità di attuare interventi per minimizzare i fattori di stress degli utenti, quali sale d’accoglienza confortevoli, l’installazione di alert che informino i pazienti in attesa dell’eventuale sovraffollamento e, nei luoghi strategici (reparti, sala d’attesa, accoglienza) l’utilizzo di segnaletica con messaggi per sensibilizzare e informare i cittadini che gli atti di violenza costituiscono reato.

Per ogni infermiere 6 violenze all’anno

In occasione della Giornata contro la violenza ai sanitari, la Federazione degli Ordini delle professioni infermieriestiche ha pubblicato i risultati di una survey che ha interessato 6.232 professionisti. Ebbene, in 2.771 hanno dichiarato di essere stati aggrediti negli ultimi 12 mesi. Rappresentano il 44% del totale, la maggioranza sono donne e lavorano nel settore pubblico.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »